lunedì 7 ottobre 2013

Storia dell'architettura Contemporanea - lezione 32: Venturi, Eisenman, Ando, Botta

Storia dell'architettura Contemporanea
lezione 32: Venturi, Eisenman, Ando, Botta

         Casa Vanna Venturi a Chestnut Hill di Robert Venturi, 1963
         Progetto per Nichols Alley Jazz Club a Houston di Robert Venturi, 1978
         Houses I-II-III-IV-X di Eisenman, 1967-1976
         Progetto per l'area di Cannareggio a Venezia di Eisenman, 1978
         Casa Azuma a Osaka di Ando, 1975-76
         Cappella sull'acqua a Hokkaido di Ando, 1985-88
         Biblioteca nel Convento dei Cappuccini a Lugano di Botta, 1976-79
         Casa a Stabio di Botta, 1980

         Learning from Las Vegas, decorated shed
         Noam Chomsky



Venturi nasce nel 1925. allievo di kahn.
Scrive “complessità e contraddizione nell'architettura” 1966 -- posizione critica rispetto l'architettura moderna che semplifica la realtà che in realtà è molto più complessa. La sua critica si rivolge all'architettura di mies e di le corbusier. La sua posizione è a favore di una ibridazione, contaminazione dell'architettura contro la purezza e il rigore. Venturi cerca di mostrare la complessità della realtà.
“amo gli elementi ibridi piuttosto che puri. Sono per il disordine pieno di vitalità” “eccetto il non sequitur e proclamo la dualità” “preferisco l'e – e al o – o ” “more is not less”
il testo riporta una serie di esempi per mostrare l'architettura moderna che è ambigua: pianta di villa savoy è ambigua: è un rettangolo o è un quadrato? - casa girasole ha un solo prospetto o ne ha due? Ambiguità.
Ville savoy ha un prospetto semplice, ma la pianta è complicata.
Nemico: mies. Il suo scopo è la chiarezza.
Venturi dice: ciò che non è chiaro è un valore. La realtà è complessa quindi è ambigua.
Preferisce la complessità della città storica alla città moderna ordinata.

         Casa Vanna Venturi a Chestnut Hill di Robert Venturi, 1963
casa per sua madre progettata nel 1959
pianta: rettangolare con un nucleo principale centrale formata da un camino e da una scala. Nella pianta si coglie la simmetria grazie a delle pareti inclinate. Questa simmetria però è contraddetta dalle esigenze funzionali.
C'è una simmetria rigida che viene messa in discussione!
Scala e camino si contorgono l'uno sull'altro e perdono un rigore formale. Contaminazione di forme.
Prospetto: in cui l'elemento più forte è il timpano triangolare con taglio = simmetria chiara e decisa marcata da archetto decorativo. Ma ci sono elementi non simmetrici: finestre, camino slittato rispetto l'entrata.
Rapporto piccolo-grande: frontone molto grande per una casa piccola, portico con taglio importante, per poi entrare in una piccola porta. Il camino è troppo grande rispetto alla casa.
La contraddizione è un valore.

“Learning from las vegas” 1972
testo critico di venturi
città di las vegas è fatta da un'architettura di facciate posticce, da un'architettura falsa e banale.
Per venturi le cose non stanno così. L'architettura ha un carattere simbolico; ha un carattere attrattivo. Queste architetture hanno un carattere simbolico che l'architettura moderna contemporanea ha perso. Perchè essa è fatta da un rapporto tra forma e funzione.
Elogia decorated shed, cioè il capannone decorato. Lui vuol dare valore all'ornamento che deve essere separato dall'architettura (contrario da loos). Es: la cattedrale gotica (cattedrale di amien) è un cartellone pubblicitario.
es. palazzo farnese di antonio da sangallo è un decorated shed: la facciata è indipendente dal dispositivo architettonico che c'è dietro. Ammira molto l'architettura eclettica.
L'esempio di questo tipo di approccio è espresso da:
         Progetto per Nichols Alley Jazz Club a Houston di Robert Venturi, 1978
elemento pubblicitario è dato da un vascello che viene costruito sopra
è un luogo di ritrovo
funziona come l'architettura di las vegas

peter eisenman è del 1932. si laurea negli usa. Si perfeziona in inghilterra. A un certo punto scopre terragni a como: casa del fascio e casa giuliani frigeri. Queste due architetture lo affascinano perchè secondo lui le facciate sono indipendenti dalle funzioni e si relazionano tra di loro (casa del fascio).
C'è uno scarto tra la forma e la funzione.
Si interroga su che cos'è l'architettura: vede in essa una costruzione di segni.
E guarda a chomsky che è un linguista, filosofo.. è il teorico della grammatica trasformazionale. Gli interessa la struttura del linguaggio e del carattere creativo che compare nel linguaggio. Questa creatività permette di formare delle frasi che sono sempre diverse ma usando le stesse parole. Questo aspetto creativo fa parte di qualcosa che è innata nell'uomo che è capace di generare sempre nuove frasi perchè nella nostra mente c'è qualcosa di innato che fa parte dell'inconscio profondo dell'uomo.
Questi studi interessano molto eisenman che vuole applicare questo principio all'architettura: essa è una grammatica che produce continuamente nuove frasi.

         Houses I-II-III-IV-X di Eisenman, 1967-1976
progetta 10 case che numera dall'1 al 10
fondamentale il processo compositivo
casa 1) parte da volume prismatico, lo raddoppia, individua dei piani che si trasformano in una griglia.. continua il processo per arrivare alla costruzione finale nella quale la griglia si trasforma in setti ecc.
casa 2) stesso procedimento che si articola in un altro modo: parte da prisma slittamento, lo divide in 9 parti, individua piani, volumi, griglia e procede..
è una casa che ci parla di una ridondanza di pilastri e di setti che non servono, inutilità della funzione. Non servono dal punto di vista strutturale. Inutilità della funzione!
L'architettura non risponde più alle funzioni ma ad una logica grammaticale. Logica ha perso il suo significato.
Casa 3) si parte da volume prismatico, diviso in 3 poi in 9 .. ad un certo punto avviene una rotazione = negazione della sintesi
“il padrone che entra per la prima volta è un estraneo e deve occupare un territorio straniere”
il committente è estraneo a questa casa.
È un'architettura che ragiona sui segni e le sue relazioni. È ostile all'uso. Architettura che non segue la logica antropocentrica. L'uomo non è la misura di tutte le cose. L'uomo è estraneo.
Casa 4) 1971 parte da un cubo, una figura neutra, non un volume prismatico – vuole fare una casa in modo che sembri progettata da sé!
cubo, lo divide a metà poi procede
casa 10) non verrà costruita come la casa nr. 4
è giocata su 4 cubi che sono accostati e che al centro hanno un vuoto. Vogliono negare l'esistenza di un centro, di un'unità. I 4 cubi non dialogano tra di loro.
L'operazione gioca sulla frattura tra significato e significante. Vuole liberare l'architettura dal peso del significato, dell'ideologia.
Si pone il problema del linguaggio architettonico. 

         Progetto per l'area di Cannareggio a Venezia di Eisenman, 1978
bandito un concorso per la progettazione dell'area
revisione critica: le case precedenti non avevano relazioni con il contesto.
Si relaziona con il contesto con una retta, dal ponte degli scalzi al ponte dei tre archi. In secondo luogo rifà il disegno dell'ospedale di le corbusier, rifà la sua maglia e la traspone.
Si relaziona con la storia con asse geometrico e riprende la maglia dell'asse geometrico.
Non c'è rapporto di continuità con la storia di venezia.
Volumi o grandi o piccoli= case a misure non da uomo

Ta Dao Ando, architetto giapponese, nato nel 1941.
         Casa Azuma a Osaka di Ando, 1975-76
piccola casa che si trova in un quartiere povero in cui ci sono ancora case di legno + lotto non edificato dove inserisce il suo progetto
lotto rettangolare lungo e stretto
la casa si sviluppa in due piani
lotto con elemento centrale: una corte, il cuore del progetto
evoluzione di tipo centripeta: si parte dal cortile interna
vicino alla corte c'è la scala che porta al piano superiore
creare una sorta di microcosmo all'interno
facciata: ingresso = lastra di cemento tagliata, riduzionismo formale assoluto, si vedono i buchi delle casseformi che diventano elemento formale
c'è un assenza di forma: riduzione della forma al minimo (opposto di venturi)
architettura silenziosa
la luce arriva dalla corte interna
volontà di dare intimità allo spazio- senso di perdita della dimora – nudità

         Cappella sull'acqua a Hokkaido di Ando, 1985-88
edificio religioso su altopiano montuoso del giappone a nord
lavora con la geometria: disegna due quadrati uno più grande e unp più piccolo; sono slittati
il quadrato grande contiene la cappella, quello piccolo un atrio
muro a L che va a racchiudere lo spazio che delimita un lago artificiale creato deviando il corso di un torrente
è una natura artificiale, costruita..
alla chiesa si arriva facendo un percorso sul lato corto della L
cubo con 4 croci
vista dall'interno: data da parete di vetro a scomparsa che guarda sul lago al mezzo del quale è posta una croce
colontà di andare a ritagliare il paesaggio = inquadrare la natura – atteggiamento di ritagliare la natura, avere un controllo su di essa
volontà di razionalizzare, non c'è un rapporto organico
si lavora su distinzione tra natura e opera dell'uomo
architettura che è predisposta ad ascoltare la natura.

Mario Botta nasce nel 1943. si laurea a venezia con carlo scarpa. Lavora con kahn alla costruzione della sala delle assemblee ai giardini dela biennale.
La sua architettura viene influenzata dall'esperienza di kahn

         Biblioteca nel Convento dei Cappuccini a Lugano di Botta, 1976-79
si interviene su edificio esistente. Il complesso dei cappuccini era in periferia una volta costruito, ora è stato inglobato al centro della città.
Il convento presenta edificio a corte con la chiesa annessa.
L'intervento di botta si inserisce nel contesto storico e va a creare un ambiente che è la sala di lettura e di consultazione + altro ambiente che si trova a sud del'ala 800esca che contiene il magazzino dei libri.
Tutto il complesso è realizzato sottoterra.
Il corpo 800entesco serve da ingresso alla biblioteca.
L'impianto richiama quello del convento: la sua ortogonalità. = relazione con il convento
sala di lettura su doppia altezza che riceve luce da lucernaio che si trova in alto con volta a botte poi volta triangolare
intervento attento al contesto

         Casa a Stabio di Botta, 1980
casa unifamiliare
pianta circolare: si sviluppa su 3 livelli
pianoterra: autorimessa, lavanderia, corpo centrale autonomo dove è inserita la scala che porta al piano superiore
piano primo: cucina, zona pranzo, zona soggiorno, studiolo
non ci sono corridoi, né porte – no agli elementi di chiusura
viene ricavato uno spazio a doppia altezza
piano secondo: due camere singole + camera matrimoniale con bagno
vuoto illuminato dal lucernaio
grande finestra che guarda verso l'esterno
cilindro e le sue aperture sono tagli profondi nel muro che producono prospetti svincolati dal confronto con l'esistente
il materiale con cui costruisce: mattone di cemento – materiale povero che viene usato sia all'interno che all'esterno
architettura che ha un forte identità
quasi architetture totemiche, icastiche, con forte identità
hanno una forte autonomia formale!
Dare qualità a paesaggio circostante che ha perso qualità

carattere monumentale = eredità di kahn  

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