Visualizzazione post con etichetta DeRenzi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta DeRenzi. Mostra tutti i post

lunedì 7 ottobre 2013

Storia dell'architettura Contemporanea - lezione 21: E42 e architetture della Germania di Hitler

Storia dell'architettura Contemporanea
lezione 21: E42 e architetture della Germania di Hitler


–         Piano urbanistico per l'E42 a Roma di Piacentini, 1937
–         Palazzo dei ricevimenti e congressi all'E42 di Libera, 1937
–         Palazzo dei ricevimenti e congressi all'E42 di Terragni, 1937
–         Palazzo della civiltà italiana all'E42 di La Padula, 1937
–         Piazza imperiale all'E42 di Moretti, 1938
–         Piazza imperiale all'E42 di Quaroni, Muratori e Fariello, 1938
–         Piazza delle forze armate all'E42 di Figini e Pollini, 1938
–         Piazza delle forze armate all'E42 di De Renzi, 1938
–         Tribuna del Campo Zeppelin a Norimberga di Speer, 1936
–         Progetto per lo stadio di Norimberga di Speer, 1936
–         Progetto per Berlino di Speer, 1937
–         Progetto per la Grosse Halle a Berlino di Speer, 1937

–         Cini, Troost, Ruff, Riefenstahl


1922 Mussolini va al potere
1925 dopo l'assassinio di Matteotti, svolta

ricerca di un consenso popolare che viene ottenuto in modo crescente [1929 Patti Lateranensi] [5/1936 dopo l'aggressione all'Etiopia – proclamazione dell'Impero]
1936 cambia la politica di Mussolini: si passa da una logica del durare a quella dell'osare
svolta totalitaria = totalitarismo: processo di fascistizzazione consapevole e programmato dei costumi della società civile – 1937 istituito il Min Cul Pop – segretario del fascismo diventa ministro dello stato – Gil alle dipendenze del partito
leggi razziali
“bisogna fascistizzare la nazione: italiano e fascista devono essere la stessa cosa”
“penetrare in ogni casa, introdurre il parlare fascista ovunque”
su 43 milioni di italiani il 48% aveva la tessera
il consenso non è sempre attivo ma anche passivo
è un regime che non usa solo la violenza ma anche la fascistizzazione

E42 rientra in questo processo storico.
È il più importante episodio architettonico di un regime che vuole celebrare se stesso e lasciare un'immagine ai posteri di ciò che è stato
educazione politica delle masse
è un'esposizione universale (37 pa, 41 ny, 42 roma) che ha due caratteristiche:
1)       vuole essere la più grande in assoluto
2)       vuole avere un carattere definitivo: le architetture devono rimanere
per dare lo stile dell'epoca fascista
Mussolini ha un ruolo di primissimo piano: partecipa e sceglie la zona in cui realizzare questa città
[lungo il Tevere, verso il mare, verso Ostia]

a chi viene affidato il compito progettuale? A 5 architetti:
1)       Piacentini
2)       Pagano
3)       Piccinato Luigi (l'architetto di Sabaudia, era assistente di Piacentini pur essenso un architetto che ha partecipato all'esposizione razionalista del '31)
4)       Luigi Vietti (con Terragni per il concorso del palazzo del littorio) (architetto giovane – ha partecipato alla mostra razionalista)
5)       [ettore rossi] nomina politica

Piacentini personaggio di maggior peso + gruppo di giovani che appartengono al fronte razionalista (quei 3 hanno partecipato alla mostra) = lavorare tutti assieme

1/1937 inviate le nomine a 5 architetti
1 fase) il personaggio che ha maggior peso: Pagano
[dare un'immagine unitaria di un'architettura]
- Pagano fa progetto:
1) non è un impianto simmetrico – idea di una città moderna – città fascismo = città moderna
riprende lo schema della piazza san marco
2)                  progetto successivo: caratterizzazione asimmetrica

4/1937 gli architetti presentano a Mussolini i primi disegni
Mussolini e Pagano salgono su una torre
- schema presentato a Mussolini:
elementi più simmetrici – grande edifici curvo in fondo
--- idea di una città moderna =  presenza di grattacieli moderni (Mies) – quella che vuole Pagano
la città fascista = città moderna
disegni di Vietti

Mussolini ha approvato i progetti in realtà a lui non vanno bene.
Piacentini più furbo ha preso un profilo di secondo piano: lui sa che non è la città che vuole Mussolini.
È una città troppo moderna e internazionale: come si fa a parlare di fascismo e identità italiana e fascista di fronte a quell'architettura? Le masse sicuramente non la riescono a capire. Come si fa a diffondere il mito della romanità con questa architetture?

Piacentini
collabora fin da subito con il regime – lui prima del fascismo era socialista
arco della vittoria a bolzano, monumento nazionale e non locale
intervento a Brescia, nuovo volto fascista della città
città universitaria di Roma – architettura con linguaggio unitario = collaborazione
il fascismo vuole dare un'immagine unitaria di sè!
1937 esposizione a parigi= padiglione italiano allestito da pagano all'interno

Pagano
torino a palazzo gualino
10/1936 giorno di chiusura della VI triennale a Milano diretta da lui [Persico fa il progetto con il trono]
lì cura una mostra dell'architettura rurale: mostra fotografica di tutte le zone d'Italia
= architettura anonima – per pagano l'anonimato è di gran pregio e di grande sincerità, c'è stretto rapporto tra la forma, la funzione e la tecnica: nulla è superfluo, tutto è necessario. Architettura moderna = architettura onesta – come crede che il fascismo sia onesto e dal carattere morale
lui fotografa quello che sta davanti agli occhi di tutti: è questo il modello dell'architettura italiana: semplice

4/1937 pagano ha presentato il progetto – a mussolini non piace
piacentini così acquisisce sempre più peso ed è lui che diventando il progettista unico fa il piano urbanistico della città:
–         Piano urbanistico per l'E42 a Roma di Piacentini, 1937
mantiene asse
serie di piazze che si succedono – palazzi che si succedono in maniera simmetrica

5-6/1937 bandire concorsi per gli edifici pilota che devono sorgere

1)       concorso per il palazzo dei ricevimenti e dei congressi
2)       concorso per il palazzo della civiltà italiana
3)       concorso per la piazza imperiale
4)       palazzi delle forze armate

bando: esprimere con l'architettura il sentimento classico e monumentale
1) Palazzo dei ricevimenti e congressi all'E42 di Libera, 1937
progetto di adalberto libera di primo grado:
si fa anche un secondo grado (per migliorare i progetti)
pianta: anello circolare + rettangolo + ventaglio +  pilastri quadrati = ricerca di figure geometriche
prospetto del rettangolo: scatola che presenta pilastri quadrati – è un progetto con la caratterizzazione moderna
il progetto non va bene perchè è troppo moderna [la commissione è sempre controllata da piacentini]
–         nuovo progetto:
elemento principale è l'elemento cubico di 36 m che contiene una volta a vela
prospetto: non ha più pilastri come quello precedente, ma ha delle colonne classiche (presenza di entasi)
[libera nel manifesto razionalista del 1928 aveva disegnato il pilastro]

–         Palazzo dei ricevimenti e congressi all'E42 di Terragni, 1937
progetto concorrente: progetto di terragni
di primo grado: progetto posto su dei pilastri
prospetto non simmetrico: le 5 campate di destra sono più alte di quelle di sinistra – la pensilina prende 3 campate + 1
per terragni la classicità si raggiunge con la simmetria (libera cede al compromesso): classico nello spirito non nelle forme
edificio su pilotis – crea delle rampe [riprende Palazzo dei Soviet di Le Corbusier]
in pianta: sala dei ricevimenti è una sala libera con pilastri + grandi rampe!
Per terragni l'architettura del fascismo deve essere d'avanguardia come il fascismo

di secondo grado: T. cambia
t. cambia il progetto: scompaiono i pilotis e le rampe
prospetto: funziona come uno schermo – è costruito da un sistema binato di pilastri che si ripete [campate più strette e più larghe ABAB.. ripetute] ritmo e geometria
non ha messo colonne ma pilastri
mi chiedete un progetto che si richiami alla classicità? Si ispira al Palazzo Caprini di Bramante


2)       Progetto del Palazzo della Civiltà Italiana dei BBPR
presentano palazzo che contiene due episodi principali: duplice lapide doppia curva che costituisce la facciata con intento celebrativo (frasi che inneggiano al fascismo)
•          recinto che corre tutto attorno – serve per chiudere prospetticamente l'edificio – composto da setti
pianta: palazzo espositivo = rettangolo libero, semplicissimo..
all'interno un museo
il disegno è tutto impostato sull'uso della geometria

–         Palazzo della civiltà italiana all'E42 di La Padula, 1937
progetto del Gruppo La Padula [assistente di Piacentini]
è un cubo che è scavato da 216 archi disegnati sulle sue 4 pareti (65x65)
progetto punta tutto sul motivo dell'arco ripetuto – progetto totemico
viene chiamato popolarmanete “il colosseo quadrato”

3)       Piazza imperiale all'E42 di Quaroni, Muratori e Fariello, 1938(città che sembrava siedlung tedesca)         Piazza creata disegnata da enormi colonne tutte uguali che fanno il recinto [l'architetto ha fatto aprilia, una siedlung moderna]

3)       Piazza imperiale all'E42 di Moretti, 1938
interrompe la continuità di colonne del progetto precedente – mette pilastri
teatro che ha la colonne
--   vincitori ex aequo

4)       concorso degli edifici delle forze armate
vincono ex aequo due gruppi che presentano due progetti decisamente diversi
–         Piazza delle forze armate all'E42 di De Renzi, 1938
un complesso chiuso la cui forma richiama al foro romano
carattere di chiusura
–         Piazza delle forze armate all'E42 di Figini e Pollini, 1938
forma aperta composta da diversi edifici per diverse funzioni
sottili ed eleganti asimmetrie


12/1917 piacentini diventa sopraintendente unico
non c'è più collaborazione
18/12/1917 si riunisce la commissione che esamina il progetto di La Padula e dei BBPR. Quello di La Padula ha vinto, ma vediamo cosa succede nel secondo concorso
31/12/1917 fa vincere il progetto di Libera

Vittorio Cini è un industriale. Per dirigere l'impresa nazionale Mussolini nomina un commissario: cini. Poiché ha grandi capacità organizzative.
7/1/1918 abbiamo pronti i progetti
22/1/1918 progetti presentati a mussolini
lettera del 2/2: cini scrive a mussolini “i progetti sono pronti, sono stati rifatti secondo le direttive di vostra eccellenza”
11/2 riportati progetti a mussolini che conferma – resi noti i nomi dei vincitori

= il dittatore entra nelle scelte architettoniche – solo nel regime totalitario
= mussolini nel 34 si era pronunciato a favore dell'architettura moderna, ma con quella non riuscirà mai a governare le masse. Non aiuta a diffondere il mito della romanità. = devono avere la colonne e gli archi


palazzo delle forze armate: hanno fatto vincere due progetti molto diversi --- piazza chiusa con edificio centrale
recinto di pilastri
ma piacentini interviene --- al posto dei pilastri hanno messo delle colonne

ufficio tecnico che cambia i progetti che cambia i pilastri in colonne – per fare in modo che l'E42 sia la voce unica.

I BBPR perdono ma piacentini dà l'incarico di fare il Palazzo delle poste:
per segnare l'ingresso c'è sistema trilitico e  pensilina che esce a sbalzo = troppo moderno
soluzione dell'ufficio tecnico: gli tolgono la pensilina

- Libera  fa il suo palazzo e mette colonne = fa tutto all'incontrario
lui però crea colonne a forma di ellisse allungata --- per non essere incoerente
- il gruppo padula si accorge che non è più il suo progetto.

Una sorta di censura! Per creare uno stil unitario per il regime totalitario

C'è chi dice no:
–         Terragni
–         Pagano
fa un primo numero su casabella che gli viene censurato = chiama “falsa architettura”
le colonne non sostengono nulla
“una frode visiva”
–         Giulio carlo argan = vietare le architettura in stile

In Germania:
–         Albert Speer (1905)
molto giovane
1933-4 muore Trost, l'architetto di Hitler – lui viene sostituito
–         primo intervento:
Tribuna del Campo Zeppelin a Norimberga di Speer, 1936
1934 tribuna in legno
il rapporto dittatore architettura è ancora più stretto: Hitler voleva entrare nell'accademia delle belle arti ma non ci riuscì – lui crede di essere un buon architetto
tribuna di 390m -- problema della dimensione
[1/33 Hitler al potere]
pilastratura che corre 390 m – arengo

le manifestazioni si fanno di notte= è tutto più suggestivo
si illuminano il luogo con 130 riflettori
speer si fa aiutare dalla scenografa riefenstad : il cielo deve diventare un volto luminoso

hitler: cogliere la grandezza della germania attraverso queste architetture
dopo questo primo intervento gli viene chiesto di fare tutto fuorchè il palazzo dei congressi.
–         il campo di marte
–         Progetto per lo stadio di Norimberga di Speer, 1936
prosentato a Parigi all'esposizione del 37
lo stadio più grande del mondo 400mila persone sedute
a forma di ferro di cavallo (stadio di atene)
idea di far qualcosa si più grande di qualcosa che sia mai stato fatto
hitler: “d'ora in poi qui e solo qui si faranno le olimpiadi”
superiorità della razza tedesca
motivo dell'arco – elementi della classicità
Speer riprende l'antica Grecia ma va anche in Italia
richiama: “l'arengo delle nazioni di luigi moretti”
l'intero complesso di Norimberga richiama la zona del foro mussolini
2 zone dedicate alla politica

9-1937 visita di mussolini in germania
hitler dirà a speer: “ho fatto un lezioni di architettura a mussolini”
speer diventa un intimo di hitler.

Progetto per Berlino di Speer, 1937
la città doveva essere trasformata perchè brutta
doveva essere la capitale del mondo
progetto di ristrutturazione urbana
asse nord-sud: (asse est-ovest)
asse lungo 5km con alle estremità la stazione nord e la stazione sud
asse interrotto da un grande arco e dalla grande sala o grande cupola
lungo l'asse si affacciano palazzi: [sede dell'aeg] progettati da behrens

arco di trionfo:
esaltare il vincitore e umiliare il vinto
alto 120m = arco enorme

–         Progetto per la Grosse Halle a Berlino di Speer, 1937
grande  cupola=
doveva essere l'edificio più grande del mondo
(come jofann voleva in russia)
doveva ospitare all'interno 180 mila persone
altezza: 220m
richiamo alla classicità: colonne e cupola
modello: pantheon (hitler va in italia per visitare con bianchi e martinelli)
“ho pensato a tutta la notte alla cupola del pantheon”
ha loculo con diametro di 46 m (vs il pantheon interno largo 43m)
“chi entrerà qui dentro capirà chi comanda nel mondo”
In italia non si punta più alla dimensione, come in germania. C'è alle spalle la storia: roma.

Speer diventerà ministro agli armamenti.
Hitler con Speer, dopo la presa di parigi, visitano la città. Berlino deve confrontarsi con essa.
Speer negherà di non aver saputo dell'uccisione di massa degli ebrei. È un grande bugiardo. Si salva dal tribunale.
Ma lui visita Mathausen.

Berlino si costruisce con i materiali che fabbricano a mathausen.
Lì muore pagano. Nel '43 entra a far parte della resistenza, viene preso, fugge dal carcere, viene ripreso e poi torturato.

Gli edifici devono durare! Perchè i regimi non pensavano di cadere.

In italia invece l'architettura deve segnare una continuità

Storia dell'architettura Contemporanea - lezione 18: Monumenti ai Caduti della Prima Guerra Mondiale

Storia dell'architettura Contemporanea
lezione 18: Monumenti ai Caduti della Prima Guerra Mondiale

–         Concorso per il monumento al fante sul colle San Michele, 1920
(progetti di Limongelli, Griffini, Cirilli, Mancini, Baroni)
–         Concorso per i monumento ai caduti di Roma al Verano, 1921
(progetti di Del Debbio, Limongelli, De Renzi)
–         Arco di Trionfo dei Caduti di Genova di Piacentini, 1923
–         Progetto per il monumento alla Vittoria a Gorizia di Brasini, 1923
–         Monumento ai caduti a Milano di Muzio, Ponti, Alpago Novello, 1926
–         Monumento alla Vittoria a Bolzano di Piacentini, 1926
–         Progetto per il monumento ai caduti sul Monte Grappa di Limongelli, 1927
–         Ossario a Oslavia di Venturi, 1932-1938
–         Totenburg a Tannenberg di Johannes e Walter Kruger, 1927
–         Monumento ai dispersi della Somme a Thiepval di Lutyens, 1927-1932
–         Ossario sul Monte Grappa di Greppi e Castiglioni, 1932
–         Ossario a Caporetto di Greppi e Castiglioni, 1936
–         Ossario a Redipuglia di Greppi e Castiglioni, 1936

–         Giovanni Faracovi, Ugo Cei
–         Mausoleo di Planco a Gaeta, Mausoleo di Cecilia Metella a Roma
–         Castel di Monte di Andria


tema della nazionalizzazione delle masse – processo di lungo periodo: dal '700 al '900
= processo di diffusione di una coscienza e di un culto della  nazione – creare la consapevolezza di appartenere ad una comunità nazionale
è un processo che prende forma a fine '700 in Francia per poi diffondersi
costruire un'identità nazionale

la Prima Guerra Mondiale svolge una funzione centrale: è il momento essenziale di questo processo
la guerra diffonde una religione della patria
[milioni di persone che vanno a combattere per un'idea di nazione: 50 milioni in Europa]
il culto della nazione porta anche ad un sacrificio enorme: 9 milioni muoiono
(in Italia: 600 mila caduti)
fenomeno di lunga durata con apice nella guerra

Finita la prima guerra, il fascismo spinge ancora per diffondere l'idea di nazione. Diffonde il mito della guerra attraverso i monumenti.
Esaltazione del culto del caduto.
Il fascismo si appropria dell'idea di guerra: è stata fondata quando l'Italia è entrata in guerra, 24/5/1917
fascistizzazione l'idea di nazione : chi è fascista è italiano
fascistizzare la guerra – valore di vittoria, dell'idea di patria, esaltazione della guerra

–         Concorso per il monumento al fante sul colle San Michele, 1920
per la zona del San Michele
non vengono dati termini precisi, né limiti di spesa
concorso nazionale
–         Progetto di Limongelli
tempio circolare a cielo aperto
–         Progetto di Griffini
grande scalinata interrotta da ossario e  da chiesa celebrativa
–         Progetto di Cirilli [primo preside dello Iuav]
enorme lanterna – ara
–         Progetto di Mancini
monumento a piramide enorme
–         quello che riceve maggior consenso è il Progetto di Baroni
interpreta il monumento come una grande scalinata che ha la forma di una croce che viene interrotta da una serie di gruppi scultorei
in questi concorsi quello che manca è un'idea di italianità – non compare l'idea di nazione
il concorso non porta a nessun esito perchè appena Mussolini va al potere blocca il concorso – il fascismo vuole fare lui questo
Il concorso viene criticato da Margherita Sarfatti, amante di Mussolini, critica d'arte. Influenza moltissimo Mussolini. È la sua consigliera. Ella liquida il progetto di Baroni dicendo che in questo progetto c'è “troppa madre e poca vittoria”= troppo dolore della madri che han perso i figli, poca esaltazione della vittoria in guerra.
La Sarfatti è di grande cultura e intelligenza: è colei che fa capire a Mussolini l'importanza del mito della romanità, uno dei più importanti su cui il fascismo costruisce il suo potere. Dare l'illusione che sia rinato un nuovo popolo di dominatori del mondo. 

–         Concorso per i monumento ai caduti di Roma al Verano, 1921
molti progetti verranno presentati
–         Progetto di Del Debbio
grande monumento a impianto triangolare con iscritto un cerchio lungo al quale sono collocati i vari loculi
–         Progetto di Limongelli
richiamo all'idea dell'arco con colonne tozze
–         Progetto di Derenzi
proposta di un tempio a pianta ottagonale
piacentini è in commissione: “in questi progetti si coglie la ricerca di un'italianità”

–         Arco di Trionfo dei Caduti di Genova di Piacentini, 1923
idea dell'arco trionfale
si è tenuto conto della tradizione degli archi dell'antichità romana
arco ad un fornice che si richiama all'arco di Tito + colonne addossate a pilastri
Piacentini disegna anche tondi richiamando l'arco di Costantino
Papini darà un giudizio buono all'arco definendolo “di schiettà italianità. L'arco ci ricorda che siamo i discendenti di Augusto, di Tito, di Settimio Severo”
monumento locale

–         Progetto per il monumento alla Vittoria a Gorizia di Brasini, 1923
Mussolini invia a Gorizia un architetto, Armando Brasini (piano per Roma) per fargli costruire una grande scalinata che colleghi il centro al castello. In mezzo colloca un arco.
Margherita Sarfatti lo propone a Mussolini che lo apprezza moltissimo, ma non ci sono i fondi necessari
monumento alla vittoria nazionale

–         Monumento ai caduti a Milano di Muzio, Ponti, Alpago, Novello, 1926
nella zona di sant'ambrogio vicino alla chiesa di sant'ambrogio (VI sec.) [sono conservate le reliquie di San Felice... ]
creare un altro elemento a corte (supplemento a quello di bramante) – per militari morti per la religione della patria
progetto di ponti, muzio..
l'ingresso scandito da colonne classiche
tempio per muzio deve richiamare alla tradizione italiana, cioè classica – costruisce e inventa un'architettura a pianta centrale (ottagono)
1) pianta ottagonale
2) su cui si inserisce altro corpo ottagonale
3) tetto conico
doppia a scala a chiocciola : macchina della memoria
Muzio guarda alla tradizione degli edifici italiani a pianta centrale: quella del '500 tempietto a Roma di S. Pietro in Montorio di Bramante. Senza copiare. Allacciandosi alla tradizione.
Altro riferimento è la chiesa di s. lorenzo a milano e il mausoleo di teodorico a ravenna.

Ugo Ietti ammira l'architettura di Muzio. Dirà che “si inserisce nella storia degli edifici a pianta centrale in Italia”. È consigliere di Mussolini.
Il progetto verrà presentato da Ponti a Mussolini che dirà “mi piace. Ma vorrei fare in modo che i simboli della vittoria emergano sui simboli della pietà”. Gli edifici devono parlare poco del dolore, della morte in modo che si ricordino solo poche cose come le battaglie, il sacrificio, la gloria..

–         Monumento alla Vittoria a Bolzano di Piacentini, 1926
è il monumento alla vittoria con connotazione nazionale
costruito con i fondi di raccolta nazionale
il progetto collegato a quello di brasini di gorizia.
Primi schizzi di piacentini: fatti in presenza di Mussolini
fare monumento: costruire una memoria collettiva
monumento nazionale costruito in terra di conquista
monumento con valenza urbana molto forte: lasciare la città vecchia austriaca da una parte, costruire la bolzano italiana dall'altra. Il monumento fa da cerniera.
Inaugurato in tempi brevi: progetto del 1926, inaugurato nel 1928
piacentini riprende l'idea dell'arco trionfale – significato negli archi dell'antica roma = celebrare gli eroi che passavano sotto e portavano in mostra i prigionieri – esalta chi vince, umilia chi perde!
Dopo i primi schizzi, M. voleva mettere un cannone puntato contro l'Austria.
Colonne che contengono i fasci littori, la scure littoria, cioè simboli del fascismo.
P. scriverà nella rivista “Architettura”: questo è il nuovo ordine littorio.
Monumento al fascismo (600 mila morti prima del fascismo sono morti per esso – falsificatrice della memoria)
architettura deve trasmettere al popolo – Il popolo ha bisogno di colonne.

–         Progetto per il monumento ai caduti sul Monte Grappa di Limongelli, 1927
lì si riuscì ad arrestare le truppe nemiche
–         progetto di Limongelli
grande torre con fari che proiettano sul campo di battaglia
era pensato come un ossario: cimiteri per i resti dei caduti

–         Ossario a Oslavia di Venturi, 1932-1938
resti di 50mila caduti di cui 30mila ignoti
il più grande ossario italiano fino a quel momenti
grande scalinata – asse che guarda verso Gorizia: vuole relazionarsi ad essa
costruito su un impianto triangolare
ha progettato torre a cielo aperto – lungo le sue pareti ci sono i loculi dentro ai quali ci sono i caduti
l'ossario dà l'idea della fortezza: diffusa soprattutto in germania dove si costruiscono tottenburg: fortezza dei morti -- Totenburg a Tannenberg di Johannes e Walter Kruger, 1927
–         [il più famoso quello di tannenberg (tedeschi vs russi 1914)]
contraddizione di fondo: l'italia era contro la germania e costruire un edificio ispirato ad uno tedesco è una contraddizione
in realtà V. si voleva ispirare al mausoleo: Mausoleo di Adriano, Mausoleo di Cecilia Metella..
si richiama anche al castello di Gorizia
questa torre (enorme-colonna) presenta un non-finito: grandi scalanature di colonne

All'estero
–         Monumento ai dispersi della Somme a Thiepval di Lutyens, 1927-1932
dedicato ai dispersi della battaglia della Somme ['16 muoiono 1 milione e mezzo da luglio a novembre]
in Francia tra il confine del belgio
monumento finanziato dal governo britannico
unico grande edificio
motivo principale: arco – diverso da quello di piacentini: non rimanda all'idea di arco romano
monumentalità: giustapposizione di blocchi - geometrica
struttura quasi piramidale alta quasi 50m.
Pianta rettangolare su cui insistono 16 pilastri
su pareti di marmo di portland sono iscritti i nomi di 73 mila dispersi

1918: chi moriva veniva seppellito vicino alle trincee
finita alla guerra i parenti vogliono andare sulla tomba e molte sono in luoghi inacessibile
1919: si decide di demolire cimiteri (2300) per costruirne 1800 sui fondi valle per permettere ai congiunti di recarsi
1927: Faracovi, generale, vuole fare degli ossari, dei grandi cimiteri. Trasmettono meglio l'idea di sacrificio e la potenza di una nazione. Questa idea nel 1931 diventa legge. Ma non viene concretizzata.
[amico di Venturi]
Cei riesce a concretizzare: lavora con Greppi e Castiglioni – ossario a redipuglia, a caporetto, sul monte grappa...
processo di monumentalizzazione con la zona di confine.

–         Ossario sul Monte Grappa di Greppi e Castiglioni, 1932
1935 completato – uno dei primi che viene costruito
è composto da 5 gradoni concentrici a forma circolare
ripensa in modo nuovo i cimiteri: rovesciamento = riportare fuori i loculi che diventano elementi architettonici
si rimodella la montagna – ciò che era prima nascosto viene mostrato per poi diventare architettura
la montagna viene scolpita e diventa ossario
2800 loculi
–         Ossario a Caporetto di Greppi e Castiglioni, 1936
costruito su un 'altura dove esiste già una chiesa
portano i loculi fuori per farne una nuova architettura – loculi racchiusi in un arco
creare terrazzamento
impianto ottagonale
la chiesa non è in asse: per mostrare che la chiesa era preesistente
–         Ossario a Redipuglia di Greppi e Castiglioni, 1936
di fronte all'ossario esisteva un grande cimitero che viene fatto subito dopo la guerra 4/11/1922
vi sono raccolti 30mila caduti – il cimitero era molto disordinato in cui comparivano pezzi di bomba, granate, borracce.. – sistema gradonato con muri a secco
dava l'idea del campo di battaglia – ricordo di guerra – dolore
M. lo inaugurerà: “mi dà l'idea di un ferro vecchio” - vuole costruire qualcos'altro
pensa all'ossario che sta di fronte:
via trionfale: lapidi che ricordano la battaglia sul carso
tombe dei generali e del duca d'aosta
ossario con enorme gradonata
in fondo c'è una cripta
ossario più grande d'europa: per 100mila caduti di cui 40 noti e 60 mila ignoti
22 gradoni larghi circa 100 metri e alti 2,5 m
larghezza di 12
cripta con fosse comuni per quelli ignoti
forma di gradonata è un trapezio – così la grande scalinata sembrapiù lunga ad imponente
architettura pensata a scala territoriale
il restringimento per renderlo più imponente e grande: trucco barocco
una sorta di teatro moderno (richiamo a teatro greco)
–         9/1938 M. inaugura non ancora completo
dirà: “questi monumenti hanno una scala gigantesca” “i monumenti sfideranno i secoli e i millenni” -- macchina della memoria, sono fatti per durare
ci sono simboli più marcati della politica di fascistizzazione della guerra: per ordine alfabetico ci sono i scritti i nomi in lastre di bronzo. Ciò che si legge è la scritta “presente” che viene ripetuta 8 mila volte.
Durante il fascismo la scritta “presente” era una parola di rito durante il rito di adesione al fascismo.

–         Roma
1932 via nazionale
mostra della rivoluzione fascista
spazio a pianta circolare di adalberto libera . C'è anche lì la scritta “presente”
la scritta omologa tutto
“presente”= ai morti prima del fascismo viene fatto dare le parole che appartengono all'ideologia fascista
1938: svolta totalitaria – ideologi apolitica pervasiva che invade la vita di tutti i giorni
violenza nei confronti del passato = il regime fa diventare fascisti i morti
violenza nei confronti del futuro = non ci dà una visione chiara della guerra ci dà una visione chiara della guerra, ci dà l'idea deformata del passato

è una macchina che continua a lavorare