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lunedì 7 ottobre 2013

Storia dell'architettura Contemporanea - lezione 24: architettura italiana nell'immediato secondo dopoguerra, fine degli anni '30

Storia dell'architettura Contemporanea
lezione 24: architettura italiana nell'immediato secondo dopoguerra, fine degli anni '30

–         Progetto per Milano verde del gruppo Pagano, Albini, Gardella, 1938
–         Progetto per una città orizzontale di Pagano, Diotallevi, Marescotti, 1939
–         Monumento alle Fosse ardeatine a Roma del gruppo Fiorentino, Perugini, Roma 1944
–         Monumento ai caduti nei campi di concentramento a Milano dei BBPR, 1946
–         Progetto per la stazione Termini a Roma di Quaroni, Ridolfi, 1947
–         Quartiere Ina-casa di Tiburtino a Roma di Quaroni e Ridolfi, 1949
–         Unità d'abitazione orizzontale al Tuscolano a Roma di Libera, 1950
–         Quartiere Ina-casa al forte Quezzi a Genova di Daneri, 1956
–         Quartiere sperimentale della VIII Triennale (QT8) a Milano di Bottoni a Milano, 1946
–         Casa alta al Quartiere sperimentale della VIII triennale (QT8) a Milano di Lingeri e Zuccoli, 1949


Dopoguerra
idea di ricominciare daccapo – fiducia nel ruolo dell'architettura in questa nuova fase di rinascita
è finita la dittatura, la guerra: si vuole ripartire
voglia di rifondare l'architettura su dei valori più saldi, più sinceri, più autentici.

Passo di cesare pavese:
“sentiamo di vivere in un tempo in cui bisogna riportare le parole alla solida e nuda nettezza di quando l'uomo le creava per servirsene”
idea nella letteratura trasposta nell'architettura

clima di rinascita a Venezia, Roma e Milano
l'idea di rinascita viene affrontata in termini diversi

Venezia
diventa importante per lo IUAV. Prima della guerra era una facoltà mediocre. Nel dopoguerra diventa la migliore d'Italia ma anche una tra le migliori d'Europa.
Merito è di Giuseppe Samonà, direttore della scuola nel 1945. Egli dà una svolta decisiva: è finita l'euforia imperialista del monumentale (e42), bisogna gettare le basi per un edificare che risponda meglio alle esigenze dell'uomo.
Fondamentale tra le discipline è l'urbanistica perchè è un'architettura a scala territoriale, affronta le questioni del sociale (ci sono dei bisogni sociali, per le persone meno abbienti, con delle difficoltà).
Se negli anni '30 l'idea è l'e42, l'architettura di questo periodo è l'architettura del sociale.
Samonà chiama a Venezia una serie di architetti e insegnanti che sono tra i più bravi che l'accademia ha escluso: Bruno Zevi (insegna storia dell'architettura), Luigi Piccinato, Franco Albini, Gardella (torre in piazza del duomo a Milano), Astengo, Giancarlo de Carlo. Questa scuola diventa di livello europeo.
[1963 presenza di le corbusier per progettare l'ospedale di venezia – dà laurea ad honorem a wright]
tra i docenti ci sarebbe stato anche Giuseppe Pagano che muore 4/1945. nel '43 nella sua rivista casabella aveva fatto un articolo sulla nuova scuola dell'architettura con docenti che devono provenire dal mondo dell'arte, dei mestieri. Contesta la scuola accademica diretta da Piacentini, la scuola di Roma (1935-43).

Pagano alla fine degli anni 30 fa due progetti:
–         Progetto per Milano verde del gruppo Pagano [Albini, Gardella] 1938
progetto per la zona nord di Milano per un quartiere di 45mila abitanti
gli edifici sono disposti secondo l'asse eliotermico
gli edifici sono edifici alti (fino a 19 piani), case medie e case basse. [ciam di bruxelles del 1930]
è un quartiere autosufficiente: zona sportiva, scolastica, teatro, piscina, area verde..
fa il progetto con albini e gardella
è una risposta chiara e netta all'altra città che si sta costruendo cioè l'e42: dobbiamo costruire città per chi ne ha bisogno (architettura con carattere sociale)
–         Progetto per una città orizzontale di Pagano [Diotallevi, Marescotti] 1939
su abitazione per coloro che non hanno le case
pensa ad una città fatta da case a un piano solo
è un quartiere solo per 800 abitanti
è solo un'idea astratta ma verrà fatta una proposta di realizzazione
centro di servizi, solo un edificio alto che è una casa albergo
rettangolo 400x750m suddiviso in 14 lotti di cui 1 per gli edifici collettivi, gli altri per abitazioni
cellula abitativa va a comporre il quartiere nel suo complesso:
case con patio cioè corte interna, disposte ad L – netta distinzione zona giorno e zona notte – uso di serramenti completamente vetrati
casa flessibile: pensata da un minimo di 3 persone ad un massimo di 7 – si risolve per pagano aggiungendo dei moduli di 2 m in larghezza e ½ m in altezza. -- gli alloggi possono diventare più grandi
le case sono case che vengono assemblate fra di loro – al loro interno ci sono dei percorsi pedonali
Pagano fa il progetto con marescotti e diotallevi
Pagano fa una proposta di costruire questo pezzo di città a Milano in via Garibaldi (in zona storica) poi fa un confronto tra la distribuzione verde e strade della città normale e di quella orizzontale: il verde (cortile interno) è 17 m quadri per abitanti
l'atteggiamento richiama quello di Le Corbusier del Plan Voisin

–         Pagano sempre più critico nei confronti del regime. Direttore di Casabella, poi “Casabella e costruzioni” -- parla del problema della casa
non si può parlare della casa solo in termini di denaro – lo stato deve controllare il prezzo del terreno (controlla il prezzo del pane, perchè non deve controllare quello del terreno?)


Roma
–         1944 liberata dagli angloamericani – la guerra finisce un anno prima
–         fondata la rivista “Metro” fatta da Piccinato e Ridolfi che esce nel 1945
la cultura architettonica della rivista è nell'APAO (associazione per l'architettura organica)
l'associazione fa un programma architettonico in cui interviene la politica. Organicismo = democrazia
c'è Bruno Zevi [radianti]
–         Bruno Zevi
personaggio centrale
1938 è al terzo anno, non più andare a scuola per le leggi razziali
va in Inghilterra e poi negli usa – il suo insegnante è Gropius
si iscrive “giustizia e libertà”
fa parte dell'Usis, branca dei servizi segreti americani
è lui che con una serie di testi [“verso l'architettura organica”] in cui indica che bisogna andare oltre Le Corbusier, ma verso Aalto e Wright, due nuovi riferimenti dell'architettura moderna.
[1950 “Storia dell'architettura moderna”]

–         Monumento alle Fosse ardeatine a Roma del gruppo Fiorentino, Perugini, Roma 1944
3/1944 c'è stato un attentato delle truppe tedesche a roma – ogni soldato tedesco ucciso = 10 civili
330civili
si decide di fare un concorso per realizzare il monumento
pianta: presso la cava a Roma andando verso est
monumento consiste in una grande lastra di cemento molto pesante che ha la caratteristica di essere sollevata da terra
la lastra copre le tombe di questi 330 caduti. All'interno una trave l'alleggerisce. La lastra tocca solo in alcuni punti.
Dà l'idea di una grande pietra tombale.
Questo è un monumento che vuole avere la stessa forza di quello del re in piazza Venezia. È un monumento che vuole avere carattere antimonumentale (vs l'e42) – tutt'altra architettura
uso del materiale semplice e crudo: antiretorica e antimonumentalità
progettato da due giovani di Roma appena laureati


Milano
-Monumento ai caduti nei campi di concentramento a Milano dei BBPR, 1946
1946 si decide di fare un monumento nel cimitero maggiore per ricordare i caduti del campo di concentramento
il progetto viene affidato ai BBPR (Belgioioso riesce a fuggire da Mathausen, Banfi muore a mathausen)
fanno un reticolo che ha la forma di un cubo
pianta insiste su una croce greca
il reticolo parla di razionalità
figurativamente l'oggetto richiama architettura fatte a Milano negli anni trenta: gli architetti si rimandano ad Edoardo Persico (1932 aveva fatto struttura in tubi un grande reticolo – 1934 altra cosa simile alla mostra sull'aeronautica)
perchè? A Milano c'è un'impostazione diversa rispetto a Roma. A Milano si ragiona sul passato (è un passato che deve essere accolto o rigettato?). Il passato deve essere riaccolto.
A milano ci si pone in continuità con il passato! C'è stata un'esperienza razionalista. (ci si ispira a Persico che era anche antifascista)
Invece a roma si rigetta il passato; non si pongono in continuità.

Roma
1938 architetto mazzoni aveva disegnato progetto per la stazione. Era composto da colonne binate alte come il pantheon. Nel giorno della liberazione viene interrotto il progetto.
Vengono fatte due ali.
qui si svolge nel 1947 un concorso per la stazione termini
–         progetto che non vince: Progetto per la stazione Termini a Roma di Quaroni, Ridolfi, 1947
[mentre il concorso viene vinto da montuori e vitellozzi]
fanno un prospetto in cui le parti strutturali sono fortemente enfatizzate: nervature chiaramente mostrate. La struttura viene mostrata. È fortemente tormentata ed enfatizzata.
Parlare di una onestà costruttiva.
È interessante perchè Quaroni è l'autore della piazza imperiale nell'e42 (colonne con entasi)
[servizio militare, va in india, tenta il suicidio per la depressione, torna in italia – rinascita – discontinuità]

–         1948 elezioni che vedono la vittoria della DC
–         2/1949 viene varato il piano edilizio dallo stato: piano Ina-Casa (istituto nazionale assicurazioni) o piano fanfani, il ministro del lavoro
è un piano settennale in cui si costruiscono case
vengono aperti 20mila cantiere e costruiti 350 mila alloggi
piano prorogato per altri 7 anni / su 8mila comuni in 5mila si costruisce
fanfano è un economista, nel '39 prende le distanze dal fascismo
l'obiettivo primo del piano: rilanciare l'occupazione con un'operazione Keynesiana [come negli usa con roosevelt]
[Keynes era un economista – nel piano della val d'aosta]
rilancio dell'economia -- “piano incremento occupazione operaia”
c'era bisogno di case – poveri e disoccupati

dato instat:
a sud il 40% delle abitazioni è senza cucine, il 50% senza latrine
'41 1milione e 200 mila persone viveva nelle baracche, nelle grotte..
'52 6 milioni e 200 mila poveri (coloro che hanno le scarpe in condizioni miserevoli, coloro che non mangiano almeno una volta a settimana carne...)

piano fanfani affidato a Armando Foschini a capo della gestione Ina-casa
Foschini nel piano la burbera (autore del ministero degli esteri) – riesce a passare dal fascismo al dopo fascismo in modo indolore
Zevi dirà che non ha senso dare a lui l'incarico poiché non ha mai progettato case.
Viene chiamato Libera che durante la guerra aveva lavorato sul tema della casa. [schizzo “l'uomo e la credenza” - studia l'altezza giusta della mensola ecc.]
libera corregge i progetti che gli vengono mandati.
Vengono pubblicati anche degli opuscoli perchè aiutino gli architetti a costruire gli alloggi: la tipologia scelta è quella del corpo scala che divide due alloggi per piano – al massimo 4 piani

secondo opuscolo: indicazioni di tipo urbanistico – esempi. Tipo di urbanistica estensiva, non quella discussa  ai ciam. Si cerca un rapporto casa-strada. -- proposte distanti dall'urbanistica dei ciam.
Sono delle case con tetti a falde, con finestre che ricordano quelle delle case di campagna, basamento con bugnati.
Il piano fanfani non guarda all'esperienza dei ciam: guarda ad un urbanistica con casa al massimo di 3-4 piani. Le case guardano a dei modelli tradizionali.
Questo modello esclude la prefabbricazione – si guarda all'architettura scandinava di quegli anni.
Nel piano non c'è sperimentazione perchè è un piano per combattere la disoccupazione: i disoccupati non hanno specializzazione quindi necessitano di un lavoro facile.

–         Quartiere Ina-casa di Tiburtino a Roma di Quaroni e Ridolfi, 1949
quartiere fatto per 700 alloggi, 1400 abitanti
pianta: case che vanno a cercare il rapporto con la strada (nel terzo ciam bisognava evitare ciò)
indifferenza nei confronti degli assi eliotermici - “rifiuto del razionalismo” e di una certa architettura moderna
è un tipo di architettura: tetto con delle falde, scalinata con percorsi esterni.. ripresa di un tipo di linguaggio che appartiene all'architettura contadina laziale – cercano di ricostruire elementi che appartengono all'architettura spontanea (es. aggiunta di terrazze non prevista)
-- spontaneità costruita e artefatta
questo recupero dell'architettura rurale viene fatta perchè si trova una sincerità che ha un valore e che deve essere recuperata
[secondo Pagano l'architettura rurale doveva essere un modello di sincerità per il moderno, secondo Quaroni e Ridofi doveva essere ricostruito]
“architettura neorealista”
–         Unità d'abitazione orizzontale al Tuscolano a Roma di Libera, 1950
intervento anomalo nel piano fanfani – dal punto di vista linguistico c'è pochissima richiesta: ma ci sono due eccezioni
progettista Libera – sperimentazione
prima di fare il progetto ha fatto un viaggio in Marocco (Marrakesh) e a Marsiglia. Ha visto due unità abitative: una verticale e l'altra un'unità di blocco in superficie – ispirazione
idea di fare un blocco orizzontale
fare delle case a un piano
le abitazioni hanno un patio interno – gli edifici sono allineati ai confini del lotto
ci sono due blocchi estranei: il blocco dei negozi e in un edificio più alto degli alloggi distribuiti a ballatoio.
Gli alloggi: disposti a L, strada pedonale, non c'è rigorosa divisione tra zona giorno e zona notte
disposti a formare una corte interno tranne il quarto che viene ruotato e disegna anch'esso da solo una piccola corte.
L'edificio alto lo ruota senza cercare relazioni con altri elementi e case basse per marcare la differenza e distinguere.

–         Quartiere Ina-casa al forte Quezzi a Genova di Daneri, 1956
intervento originale rispetto al piano fanfani
disegna complesso di 900 alloggi composti da grandi corpi: il corpo più grande è lungo 540m
edifici con mega strutture: 4400 abitanti
intervento più le corbuseriano fatto in italia (piano per Algeri di Le Corbusier)
da parte di Daneri una grande attenzione per la conformità del terreno.

Milano
viene fatto un laboratorio con protagonista Piero Bottoni che viene incaricato di progettare un quartiere tipo weissenhoff. Nel '33 a milano si fanno delle case effimere, ma nel '46 si agisce nel quartiere T8
–         Quartiere sperimentale della VIII Triennale (QT8) a Milano di Bottoni a Milano, 1946 
è per un pezzo di città per 13 mila abitanti
case disposte rispetto l'asse eliotermico – un pezzo di città costruita secondo la carta di atene (bottoni partecipa al 3 e al 4 ciam)
vuole realizzare un quartiere per quanto si è discusso nei ciam
disegna delle case alte a 8 piani ma anche case a 2-3 piani
case lunghe 80 metri a 8 piani + casa alta 50m che viene inserita all'interno del piano
si insiste per costruire delle case alte
in questo piano gli architetti sperimentano: concorsi per fare le idee più sperimentali (nel campo dei materiali, della prefabbricazione..)
–         Casa alta al Quartiere sperimentale della VIII triennale (QT8) a Milano di Lingeri e Zuccoli, 1949
casa alta 33m lunga 81 m in cui si concretizzano idee fatte da gropius
omaggio a terragni
casa alta in cui i corpi scala sono separati
casa alta distribuita a ballatoio
sezione: Lingeri e Zuccoli inseriscono tre scalini per salire e porsi al livello dell'appartamento messo più alto rispetto al ballatoio per ragioni di privacy
[anche terragni fece ciò]
= manifesto del QT8
rappresenta un modello di cultura architettonica che cerca di innovarsi e fare un'idea di cultura architettonica che non avrà successo in Italia. 






lunedì 2 settembre 2013

Storia dell'architettura Contemporanea - lezione 16: Esposizione Razionalista del '31, l'ambiente torinese e la città universitaria di Roma

Storia dell'architettura Contemporanea
lezione 16: Esposizione Razionalista del '31, l'ambiente torinese e la città universitaria di Roma

–         Palazzo Gualino a Torino di Pagano, 1928
–         Negozio Vitrum a Como di Terragni, 1930
–         Progetto di casa alta di Sartoris, 1931
–         Progetto per la cattedrale di Friburgo di Sartoris, 1931
–         Progetto per una chiesa in Libia di Libera, 1931
–         Piazza della Vittoria a Brescia di Piacentini, 1927-32
–         Edifici di Igiene e di Ortopedia alla città universitaria di Roma di Foschini, 1932-35
–         Edificio di Fisica alla Città universitaria di Roma di Pagano, 1932-35
–         Edificio di Chimica alla città universitaria di Roma di Aschieri, 1932-35
–         Edificio di Matematica alla Città Universitaria di Roma di Ponti, 1932-35
–         Edificio di Mineralogia alla Città Universitaria di Roma di Michelucci, 1932-35
–         Edificio di Botanica alla Città Universitaria di Roma di Capponi, 1932-35
–         Rettorato alla Città Universitaria di Roma di Piacentini, 1932-35


3/1931 seconda esposizione di architettura razionale a Roma nella galleria di Pier Maria Bardi
150 architetti, 120 opere. Nella prima 1928 solo disegni, ora anche costruzioni.
Architetti romani (Libera, Ridolfi, Piccinato), architetti milanesi. 

–         Palazzo Gualino a Torino di Pagano, 1928
vita: nasce nel 1896 a Parenzo, si laurea a Torino nel 1923-4, vive a Torino
Torino negli anni 20 è uno dei centri culturali più vivaci – città operaia
ambiente particolare che ruota attorno a Riccardo Gualino, imprenditore del settore tessile, mecenate, perchè riunisce attorno sé molti intellettuali: Lionello Venturi, uno storico, Casorati, Edoardo Persico, critico d'arte, Alberto Sartoris e Giuseppe Pagano = Cenacolo Gualino
il personaggio di maggior profilo nel gruppo è Lionello Venturi. Insegna storia dell'arte nell'università di Torino. Si pone un problema: come far fronte al processo di modernizzazione? La società sta cambiando.. si mettono in crisi i valori tradizionali. Questo sta accadendo nel campo artistico.
Venturi si pone il problema di creare un gusto.
Bisogna educare il pubblico al gusto. “Il gusto dei primitivi” 1926
concetto di gusto = permette di legare l'esperienza artistica, l'arte, qualcosa di individuale, alla società, alla collettività – g. è esprimere le preferenze artistiche e indicare al pubblico al gusto
trasformare la società sul piano estetico! Diventare protagonisti del cambiamento della nuova società.
Venturi dà un importante contributo all'approccio con l'arte: dobbiamo studiare il processo creativo. Non ci interessa l'analisi stilistica, è secondario. Ma l'illuminazione che produce la creazione.
Il processo creativo avviene solo quando l'artista è dentro la propria realtà storica, il proprio tempo, quando aderisce alla propria epoca. In questo scatta il tema della sincerità: per lui la sincerità è morale e importante.
L'opera d'arte vera ha la sua moralità. -- statuto morale dell'opera d'arte
Pagano è colpito dallo statuto morale nell'arte e anche nell'architettura. Essa deve essere sincera: niente di superfluo – visione morale dell'architettura – deve esserci un'adesione alla propria epoca

–         Palazzo presentato all'esposizione come opera finita
semplicità
l'artista si è quasi come ritirato; l'opera è quasi anonima: Pagano la rende anonima. L'anonimato per lui è un valore perchè la razionalità moderna è senza nome.
È un'architettura che vuole educare al gusto
–         Negozio Vitrum a Como di Terragni, 1930
all'esposizione
nel centro di Como – vengono esposti oggetti di vetro di grande qualità
creare relazione tra oggetto esposto e il luogo che lo accoglie
esaltare la chiarezza formale sia dell'oggetto che della bacheca
viene presentato assieme ad altre opere su rivista importante: Casabella.
Casabella viene fondata nel 1928. Pagano nel 32 ne diventa autore fino alla caduta del fascismo. Tra il 35-36 direttore con Persico.
Su questa rivista Persico tiene una rubrica “la città che si rinnova” - inserisce il negozio vitrum di terragni perchè è un negozio che deve essere indicato al pubblico come modello di gusto.
Architettura con un ruolo educativo.
Persico non è un architetto. Vita: nato a Napoli, studi non compiuti in legge, va a Torino e entra in contatto con Piero Gobetti. È il critico più brillante. Muore nel gennaio del '36 in circostanze non chiarissime. È la figura che trasporta sul piano dell'architettura ciò che diceva Venturi.
[per noi il razionalismo italiano è morto]
Giò Ponti anche si pone il problema “Domus”.
1) entrambi cattolici – 2) Ponti sostiene il fascismo, Persico è molto critico 3) Ponti visione italiana, Persico europea.
In ambiente antifascista è anche Lionello Venturi. Nel '31 non giura fedeltà al fascismo.
Invece Giuseppe Pagano è molto fascista.
Alberto Sartoris: progetto che presenta all'esposizione razionalista
–         Progetto di casa alta di Sartoris, 1931
lui partecipò al primo e al secondo Ciam
pianta diversa dalla casa alta di Gropius perchè non è una casa alta con ballatoio, ma casa alta con corpi scala che distribuiscono i vari alloggi.  [spreco]
–         Progetto per una chiesa in Libia di Libera, 1931
Utilizza volte a botte per creare a copertura sia della chiesa che del suo portico
(stesso elemento formale della casa in montagna) + alberghetto

3/1931 Mussolini inaugura la mostra razionalista + Piermaria Bardi
Bardi viene finanziato da Mussolini. È un polemista.
Fa un libro “Rapporto sull'architettura per Mussolini”: c'è bisogno di un intervento molto più chiaro dello stato dell'architettura.
“lo stato deve intervenire in maniera dittatoriale: fare norme inderogabili” “lo stato deve controllare gli sconfinamenti del bello e del brutto” “lo stato deve vigilare come tutore attraverso le sue opere architetture: dal paracarro al ministero”
l'architettura del fascismo è l'architettura dei razionalisti.
La sera prima dell'arrivo di Mussolini all'insaputa di tutti (Libera e Minucci) lui prepara collage: “tavolo degli orrori” che raccoglie le cose da evitare.
Compaiono anche architetture: “Palazzo del Lina a Brescia di M. Piacentini” [Piacentini è il più rappresentativo in Italia] “Parigi 1925 – Armando Brasini del Padiglione Italiano”
le due architetture sono state entrambe inaugurate da Mussolini – questo scatena un putiferio.
Piacentini è stato nominato da Mussolini “Accademico d'Italia” -- polemica su moltissimi giornali = centralità che ha l'architettura in Italia in quegli anni (arma più forte del regime per il consenso)
Minucci viene licenziato da Giovannoni – Piacentini non perde il controllo, aspetta a rispondere, lascia passare alcuni mesi e pubblica “Difesa dell'architettura italiana”: i razionalisti si sono resi i fondatori dello stile fascista, essi guardano all'internazionalismo di Gropius e Mies. L'architettura razionalista non può essere quella italiana. È troppo moderna. Non c'è un legame con la tradizione. Non in linea con il fascismo e il suo patriottismo.
Piacentini nel 1/1932 assume la direzione di “Architettura” che era stata fondata nel 21 da Piacentini con Giovannoni con il titolo “Architettura e arti decorative”. Rivista più diffusa perchè rivista ufficiale del sindacato architetti fascisti.
Nel primo numero Piacentini presenta il programma: “ogni edificio che sorge nelle nostre città ha funzioni potentissime. È esponente della nostra civiltà e mezzo di educazione. Esso dunque deve sempre rappresentare qualche cosa.”

intervento più grande nel 32 a Brescia.
Intervento a piazza della vittoria – cambia il volto della città
1927 concorso per il piano regolatore di Brescia. Piacentini in giuria.
Vince il gruppo di Aschieri, secondo il gruppo di Piccinato.
La municipalità di Brescia affida l'incarico a Piacentini che era in giuria.
–         Piazza della Vittoria a Brescia di Piacentini, 1927-32
Progettare la zona centrale. -- deve demolire : azione opposta a quanto scritto nel 1916 (I seminario) – [la linea elettrica deve essere  portata sotto terra]   non c'è ambiguità e coerenza
inaugurata 4/9/1932. Piacentini disegna e progetta palazzi: Torre Ina [compariva nel tavolo degli orrori] – [all'epoca il più alto d'Italia – portico con motivo delle colonne e dell'attico – all'ultimo piano viene messa una finestra in lunghezza – stilisticamente diverse – renderlo più possibile domestico, vicino all'architettura italiana tradizionale] – Palazzo Postale [architettura diversa] – Torre della Rivoluzione
rileggere in termini diversi le antiche piazze italiane – rappresenta il volto fascista della città [segretario del partito: Turati]
sopra c'è piazza della loggia, piazza fatta ex novo 1433 dai veneziani che hanno la dominazione su brescia per parlare del loro dominio su Brescia. 1927-33 qui comanda il fascismo, segno della nostra presenza. Ha in fondo la loggia
vuole fare un'architettura anche moderna che sia anche volto del fascismo

la città universitaria di Roma
progetto parte nel 1932, un anno dopo la mostra razionalista: in italia c'è una forte frattura : tradizionalisti vs razionalisti
vuole dimostrare che in Italia non c'è una frattura ma vuole mostrare che si sta seguendo la via del fascismo.
Mussolini prende alcune scelte di tipo architettonico e lavora con Piacentini. M. pensa che l'architettura sia un valido strumento per il consenso.
2/1932 M. vuole l'uni per 10000 studenti – gli edifici devono essere fatti entro il 35 e tutti contemporaneamente. Il corpo monumentale è il rettorato, a destra e a sinistra mettiamo lettere, giurisprudenza con l'aula magna.
¼  viene affidato a Piacentini
6/4 Mussolini si reca con lui nel sito – Mussolini si improvvisa in architetto
Mussolini dice: il primo progetto è troppo decorativo e teatrale 

pianta: basilicale a croce latina

a differenza di Brescia, qui il progetto deve essere fatto da tanti architettura che avrà caratteri stilistici comuni come a dire che non c'è più la frattura, si lavora tutti in una direzione. Viene stilato un elenco.
Partecipa: Arnaldo Foschini, docente di composizione a Roma, (P. si fida da lui, è un suo amico) – Gaetano Rapisardi, architetto siciliano che lavora in studio con Piacentini, collabora con lui al palazzo di giustizia di Milano – Michelucci che ha partecipato alla mostra razionalista – Giuseppe Pagano [nemico – opposto di P. - Casabella]
Pagano è fascista, crede che al fascismo debba corrispondere un'architettura che deve essere nuova – crede che il fascismo sia morale come l'architettura che deve essere morale = mette insieme le due
partecipa anche Gio Ponti, direttore di Domus
= tre direttori di rivista – il controllo dell'informazione
chiama anche Aschieri, ha vinto il concorso per Brescia anche qll per il palazzo delle corporazioni a Roma (Piacentini gli ha preso di nuovo il lavoro) – Gaetano Minucci , razionalista allontanato da Giovannoni perchè aveva fatto la mostra
chiama architetti che hanno fatto la mostra razionalista.
Referente: lo stesso dittatore [Pagano è strafascista, fondatore del fascio a Parenzo ma anche razionalista: Mussolini è una garanzia]

impianto: forma basilicale – architettura moderna ancorata alla tradizione
ordine e simmetria basamentale – i grandi edifici però sono formate da masse diverse

-Edifici di Igiene e di Ortopedia alla città universitaria di Roma di Foschini, 1932-35
impaginato semplice e simmetrico
–         Edificio di Chimica alla città universitaria di Roma di Aschieri, 1932-35
architettura meno aulica – angolo non tagliato dalle finestre che da un senso di modernità e di astrazione
sul retro: pensilina semicurva che dà dinamismo – navata centrale tradizionale – retro moderni
–         Edificio di Fisica alla Città universitaria di Roma di Pagano, 1932-35
quello che presenta prima il progetto. Vuole essere lui a condizionare gli altri – lui non farà la colonne
semplicità di volumi – modestia formale
muri senza finestre: modernità . Architettura del fascismo sincera e onesta
–         Edificio di Matematica alla Città Universitaria di Roma di Ponti, 1932-35
edificio meno coordinato – impaginato molto simmetrico – grande vetrata
finestre in diagonale
–         Edificio di Mineralogia alla Città Universitaria di Roma di Michelucci, 1932-35
simmetria -
–         Rettorato alla Città Universitaria di Roma di Piacentini, 1932-35
quadriportico che allude ad una classicità fatta di pilastri e non di colonne – trabeazione semplificata e resa astratta
si rende un po' moderno da elementi curvi, da terrazzini che escono a sbalzo
lapisardi: legge e giurisprudenza
capponi: botanica
più moderne: finestre ad angolo [fabbrica fagus di gropius]
michelucci: fisiologia
impianto simmetrico con finestre che si infittiscono (sorta di dinamismo)

edifici con carattere unitario

questo intervento: obiettivo: architettura unitaria.
Carattere unitario all'intervento raggiunto grazie: taglio su delle finestre!
Edifici uno diverso dall'altro ma hanno anche elementi in comune: finestre, stessa cornice (tranne edificio di Ponti), stesso materiale: stessa pietra in travertini

questo tipo di operazione viene colta da uno storico: Roberto Papini che presenta il lavoro di Piacentini.
“Piacentini come coordinatore delle menti, amministratore delle fantasie – si è compiuto il miracolo di una decina di architetti di origine diversa ad un'architettura unitaria, italiana e moderna”

il rettore de francisci dice: “in uno stato totalitario l'architettura e lo stato devono collaborare”
es. città universitaria di Roma è l'espressione di una concezione totalitaria dell'architettura.
Diventa una sorta di modello per l'altro intervento: L'E42. Piacentini coordinerà una 50 di architetti.







Storia dell'architettura Contemporanea - lezione 15: Ciam, congressi internazionali architettura moderna

Storia dell'architettura Contemporanea
lezione 15: Ciam, congressi internazionali architettura moderna

–         Progetto per il Palazzo delle Società delle Nazioni a Ginevra di Le Corbusier, 1927
–         Progetto per il Palazzo delle Società delle nazioni a Ginevra di Meyer, 1927
–         Progetto per il Palazzo dei Soviet a Mosca di Gropius, 1931
–         Progetto per il Palazzo dei Soviet a Mosca di Le Corbusier, 1931
–         Progetto per il Palazzo dei Soviet a Mosca di Jofan, 1931
–         Padiglione spagnolo all'Esposizione di Parigi di Sert, 1937
–         Padiglione italiano all'Esposizione di Parigi di Piacentini e Pagano, 1937
–         Padiglione tedesco all'Esposizione di Parigi di Speer, 1937
–         Padiglione sovietico all'Esposizione di Parigi di Jofan, 1937
–         Padiglione di Le Corbusier all'Esposizione di Parigi, 1937
–         Progetto per l'Isolato insalubre n.6 a Parigi di Le Corbusier, 1937

–         La Sarraz, Rommerstadt
–         Hans Schmidt, Ernst May, Hannes Meyer, Mart Stam
–         Van Eesteren, Moholy-Nagy, Hilberseimer, Giedion


Ciam: dal 1928 fino al 1937
primi cinque Ciam
–         concorso 1926 a Ginevra per la sede della Società delle Nazioni (ONU)
la partecipazione è enorme: oltre 370 gruppi (1000 architetti)
bando di concorso: assemblea di 2500 persone, uffici per attività
–         Progetto per il Palazzo delle Società delle Nazioni a Ginevra di Le Corbusier
Le Corbusier affronta questo tema con una procedura che è quella di dividere i vari volumi rispetto le funzioni – individua due volumi: per riunioni saltuarie, sala per attività trimestrali, corpo staccato per la grande assemblea dove ci si riunisce ogni anno
predisposizione a L che compare nella città di tre milioni di abitanti
- grande sala per 2600 persone: forma che tiene conto delle esigenze acustiche
requisito: complesso tutto posto su pilotis e permette una ottima circolazione delle auto nel complesso + posti parcheggio per le automobili
requisito: vivibilità degli ambienti – preventivo: i costi sono molto bassi e competitivi con gli altri progetti
fronte della sala delle assemblee: prospetto fortemente simmetrico, ha una sua monumentalità data dalla simmetria, in qualche modo entra in contraddizione con una planimetria tutt'altro che simmetrica
è il progetto migliore che riceve un consenso generale
–         Progetto per il Palazzo delle Società delle nazioni a Ginevra di Meyer
Hannes Meyer [l'anno prima che venga chiamato al Bauhaus]
fa una divisione simile alla precedente: sala delle assemblee, volume a se stante, due torri a struttura d'acciaio che si vede (sincerità costruttiva) per gli uffici
ha un carattere antimonumentale, più di quello di Le Corbusier – vuole essere un edificio rappresentativo
–         Marcello Piacentini partecipa al concorso:
distingue in due corpi – impaginato con una specie di telaio con fusti di colonne – richiamo al linguaggio classico è evidente anche se è stato depurato
questo concorso non vede vincitore Le Corbusier, ma vede Nenot.
Le Corbusier fa degli schemi delle altre planimetrie con impostazione tradizionale [impianti di chiesa, con corti] che non tengono conto delle nuove esigenze.
Questo concorso è l'antefatto, la svolta che spinge gli architetti moderni a dire: dobbiamo riunirci perchè la nostra architettura viene tenuta fuori dai grandi concorsi. Per propagandare l'architettura moderna.
Il Weissenhof anticipa anche il Ciam.
–         primo Ciam a La Sarraz 1928
Ciam preparatorio i cui l'anima è Le Corbusier
è un congresso interlocutorio
tema: problema architettura e tecnica: il rapporto
1) problemi relativi alla prefabbricazione
2) ruolo dell'urbanistica [In Italia nel 1925 da Piccinato – prima: edilizia cittadina e arte dei giardini]
3) rapporto tra l'architettura moderna e l'opinione pubblica, lo stato

–         questo gruppo dei Ciam non è omogeneo. Ha divergenze piuttosto forti.

Le Corbusier
- le opere devono rapportarsi con un autorità – si incontrerà con Mussolini, rapporti con Vichy, andrà negli Stati Uniti per Rockfeller
- con l'urbanistica vuole cambiare la città, mutare il suo volto estetico
- speculazione edilizia: frenarla
- urbanistica: 1) abitare 2) lavoro 3) tempo libero 4) circolazione
- cinque punti – caratterizzano il volto della città – importanza all'aspetto formale

 Hannes Meyer Ernst May, Mark Stamp, Schmidt
- società di natura collettivista – socialista
- l'urbanistica è solo una tecnica che organizza funzioni, l'aspetto estetico è molto meno accentuato
- abolire la proprietà fondiaria: rendere sociale la proprietà che appartiene alla società
- urbanistica: circolazione, razionalità dei trasporti
- visione marxista – la struttura economica che va a influenzare le scelte architettoniche

Durante il congresso preparatorio, si accorgono di avere idee molto diverse
–         1929 Ciam a Francoforte
tema: alloggio razionale
Francoforte è una città in cui c'è un attività edilizia straordinaria – lì lavora May
tra il '26 e il '29 costruite 2500 abitazioni l'anno – [anche Amsterdam]
si costruiscono Siedlung – S. di Rommerstad
–         viene allestita una mostra e vengono presentati progetti di edifici razionali
presentate: pianta e una serie di dati (metri cubi, la superficie finestrata= rapporto superficie finestra e muro), sezione, inserimento alloggio in un contesto urbanistico
non vengono assolutamente mostrati i prospetti – si ragiona in termini di piante
–         vede predominare la figura di Gropius – 1929 Le Corbusier è in Sudamerica
G. fa un intervento importante “I fondamenti sociologici dell'alloggio minimo” - premessa sociologica in cui analizza la famiglia – ruolo della donna – questione dell'alloggio minimo: minimo di aria, luce, spazio che devono permettere all'uomo di vivere, di avere delle funzioni vitali
–         1930 Ciam a Bruxelles
il tema: il quartiere razionale – salto di scala
[Polini, Bottoni]
ma manca il gruppo più combattivo: gruppo di Meyer – lui andrà in URSS – anche May e gli altri vanno in Unione Sovietica.
Perchè? Si pensa che ci siano le condizioni ideali per portare al massimo le condizioni per abitare – lì sembra il luogo dove l'architettura moderna potrà funzionare
- si fa una mostra in cui vengono presentai planimetrie di quartieri:
Amsterdam: di maggior qualità - Francoforte
si mettono una serie di indici: superficie stradale, numeri di abitanti per ettaro...
solo planimetrie
l'unico progetto per Le Corbusier: interventi a redan a Parigi
interventi importanti: W. Gropius: fa un'analisi sull'altezza dell'abitazione (case alte, basse, medie): lui insiste sui vantaggi della casa alta, modello abitativo sociale dell'architettura moderna
interviene anche Le Corbusier che non è molto coinvolto da questa questione (ha bisogno di vedere anche prospetti) – quindi presenta il suo ultimo elaborato: La ville Radieuse = idea di città sulla base di quesito a Mosca
differenze: zona centrale non ci sono più grattacieli a croci, zona centrale per la collettività – rapporto molto più stretto con la zona produttiva separati da una striscia di verde
Si conclude che il problema del quartiere deve essere visto all'interno della città
–         1931 Ciam a Mosca
tema: città razionale
Hans Schmidt viene incaricato per elaborare il Ciam
sembra che lì si possa fare un'architettura moderna
lì le cose si complicano – episodio che segna una svolta: concorso per il palazzo dei soviet 1931
grande partecipazione: 600 architetti – chiamato anche Gropius, Le  Corbusier, Perret, Mendelshon, Brasini Armando.. 
bando chiede: sala per 15000 persone, sala per 6000 persone, 2 sale da 500 persone, una grande biblioteca e gli uffici..
–         Progetto per il Palazzo dei Soviet a Mosca di Gropius
pianta: circolare in cui ci sono settori circolari – contrappone le due sale maggiori – al centro viene ricavata una piazza – 36 corpi scala
la scelta dell'elemento circolare: dà l'idea dell'aggregazione delle masse in una sintesi umana e politica
un edificio che vuole essere un monumento alle idee del socialismo
tenere tutto unito – dare l'idea di aggregazione
–         Progetto per il Palazzo dei Soviet a Mosca di Le Corbusier
Le Corbusier fa un progetto che viene concepito in modo opposto
individua volumi con funzioni diverse
sale più grandi sono opposte in volumi staccati e opposti
grande volume per i 15000 – grande piazza sollevata su pilotis a cui si accede da rampe – 2 sale da 500 – prisma della biblioteca – di fronte la sala da 6000
grande sala da 15000: grande arco parabolico con funzione strutturale che sostiene cavi che tengono su il soffitto – va a disegnare il nuovo skyline della città
–         L.C vuole incontrare Mussolini, ma lui non lo riceve – va a Pisa nel campo dei Miracoli – fa uno schizzo scrive “unità nel dettaglio, tumulto nell'insieme” e lo affianca al suo progetto del palazzo dei soviet
i volumi creano emozioni
–         Progetto per il Palazzo dei Soviet a Mosca di Jofan
progetto che vince: Joffan
- concorso ha più fasi: 1931-2 presenta progetto che contrappone in volumi separati le due grandi sale: pianta circolare e semicircolare
usa linguaggio moderno: finestre in lunghezza – torre con statua di Lenin
- la giuria critica: c'è stata troppa attenzione alla novità delle forme – l'architettura moderna quindi non va bene – poca attenzione alle proporzioni e bellezza (-- linguaggio classico)
nella fase successiva diranno: “anche il popolo ha diritto alle colonne”
problema: il popolo non riesce a capire l'architettura moderna perchè è troppo astratta. Per il consenso bisogna usare un'architettura che il popolo capisce
- il concorso va avanti fino al '34
- J fa: enorme torre con in cima la statua di Lenin con enorme colonnato che fa da base
= svolta – l'architettura moderna non è più l'architettura del socialismo
questo è il motivo perchè i Ciam non possono essere più fatti a Mosca
–         1933 Ciam su una nave che da Marsiglia va ad Atene – deciso da Le Corbusier
i partecipanti: Le Corbusier (il suo Ciam), manca Gropius, Mies, architetti che sono in Urss
tema: la città funzionale
ruolo importante: Van Eesteren che è capo architetto di Amsterdam
piante per città: zonizzazzione (indicare zona residenziale, terziaria), circolazione, inserimento della città in un contesto territoriale
per l'Italia: Polini e Bottoni
proposta di Terragni per Como: tavola per la circolazione – schematica: città romana con impianto medievale nelle mura – idea di Terragni: propone un taglio in diagonale per la città storica e tagliando gli isolati (come Hausman a Parigi)
-dopo aver presentato tavole di città, viene dato un questionario in cui vengono fatti i punti della Carta di Atene che contiene i criteri per la progettazione della città funzionale/razionale – pubblicato nel 1943
si parlerà dei punti di urbanistica di Le Corbusier: circolazione,...
questa carta verrà poi messa in discussione nel dopoguerra
viene messo noto inizialmente come constatazione – alla fine è l'idea di L.C.
–         5/1937 Ciam a Parigi
è dominato da L. C. perchè le assenze son sempre  più pesanti – 1937 Gropius fugge dalla Germania – Mies fa il primo viaggio negli Stati Uniti
Hannes Meyer è rientrato, ma andrà a lavorare in Messico
May andrà a lavorare in Kenya – Schmidt sarà in Russia ma rientrerà – Stamp a Amsterdam
per l'Italia c'è Bottoni
tema: abitazione e tempo libero: due punti dell'urbanistica per Le Corbusier
1937 esposizione a Parigi
ci sono i padiglioni delle varie nazioni – la stessa area di quella dell'89
- padiglione della Germania : Albert Speer
- padiglione dell'Urss: Jofann
le due si fronteggiano: le Germania spende più di tutti – la nazione che lo fa più grande è la più forte
non sono però padiglioni moderni.
Padiglione tedesco: torre a pianta quadrata – pilastri con richiamo alla classicità – obiettivo di arrivare più in alto
Padiglione russo: costruzione con elementi gradonati – impianto classico – sormontato da due giovani che tengono il comunismo che sembrano andare contro il simbolo del nazismo
–         Padiglione italiano progettato da Piacentini
collabora anche Pagani per l'allestimento interno
è suddiviso in due elementi: uno con loggiato a due piani, uno più alto sormontato da statue – statua equestre
edificio con impianto classico
–         1937 l'esposizione di Parigi – nazioni verso l'architettura classica
–         Padiglione spagnolo fatto da Sert
l'unico moderno
in Spagna c'è la guerra civile
Guernica di Picasso
padiglione finanziato dalle forze antifrachiste – la spagna è divisa in due: il sud ce l'ha franco
Sert progetta un edificio moderna che sia comunque spagnolo: primo corpo sollevato su pilastri per andare sul patio
lo spazio interno ha una copertura, una specie di telo
Sert dà molta importanza al percorso volutamente forzato – fa entrare lo spettatore, entra nel patio, rampa esterna che diventa scalinata che diventa l'ultimo piano – si scende per poi prendere una scala esterna che porta fuori – viene enfatizzato il percorso
struttura in acciaio, solai di piastre prefabbricate
–         Le Corbusier fa il suo padiglione
è il massimo dell'architettura – è un tendone sostenuto da piloni in metallo e da dei tiranti che fanno da controventatura
in esso presenta i punti della carta di Atene, un suo progetto per Parigi – analisi: di tipo statistico
–         progetto numero 6
individua le zone più insalubri di Parigi, il più insalubre è il 6
disegna schema – traccia strade est-ovest che tagliano città – parcheggi
sviluppa il progetto dell'isolato insalubre: inserisce su area che ha demolito un frammento dei suoi mobili-villa a redan (un pezzo di ville radieuse che viene inserito)
mettere alloggi nella città storica!
L. studia anche gli alloggi – disposti o secondo l'asse est-ovest e nord-sud – non porre nessun alloggio a nord
gli edifici hanno sistemi distributivi interni diversi – in modo che gli alloggi abbiano la luce da est o da ovest
- sull'asse nord-sud: corpi con profondità di 16m caratterizzati da corridoi centrali
tutto giocato tra il disordine della città storica e della nuova città
il corridoio interno distribuirà dei duplex
- alloggi sul fronte sud: a nord hanno il corridoio
–         ottiene 900abitanti per ettaro
riesce a non avere nessun alloggio a nord
superficie coperta: 12% - 88% a verde