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lunedì 2 settembre 2013

Storia dell'architettura Contemporanea - lezione 16: Esposizione Razionalista del '31, l'ambiente torinese e la città universitaria di Roma

Storia dell'architettura Contemporanea
lezione 16: Esposizione Razionalista del '31, l'ambiente torinese e la città universitaria di Roma

–         Palazzo Gualino a Torino di Pagano, 1928
–         Negozio Vitrum a Como di Terragni, 1930
–         Progetto di casa alta di Sartoris, 1931
–         Progetto per la cattedrale di Friburgo di Sartoris, 1931
–         Progetto per una chiesa in Libia di Libera, 1931
–         Piazza della Vittoria a Brescia di Piacentini, 1927-32
–         Edifici di Igiene e di Ortopedia alla città universitaria di Roma di Foschini, 1932-35
–         Edificio di Fisica alla Città universitaria di Roma di Pagano, 1932-35
–         Edificio di Chimica alla città universitaria di Roma di Aschieri, 1932-35
–         Edificio di Matematica alla Città Universitaria di Roma di Ponti, 1932-35
–         Edificio di Mineralogia alla Città Universitaria di Roma di Michelucci, 1932-35
–         Edificio di Botanica alla Città Universitaria di Roma di Capponi, 1932-35
–         Rettorato alla Città Universitaria di Roma di Piacentini, 1932-35


3/1931 seconda esposizione di architettura razionale a Roma nella galleria di Pier Maria Bardi
150 architetti, 120 opere. Nella prima 1928 solo disegni, ora anche costruzioni.
Architetti romani (Libera, Ridolfi, Piccinato), architetti milanesi. 

–         Palazzo Gualino a Torino di Pagano, 1928
vita: nasce nel 1896 a Parenzo, si laurea a Torino nel 1923-4, vive a Torino
Torino negli anni 20 è uno dei centri culturali più vivaci – città operaia
ambiente particolare che ruota attorno a Riccardo Gualino, imprenditore del settore tessile, mecenate, perchè riunisce attorno sé molti intellettuali: Lionello Venturi, uno storico, Casorati, Edoardo Persico, critico d'arte, Alberto Sartoris e Giuseppe Pagano = Cenacolo Gualino
il personaggio di maggior profilo nel gruppo è Lionello Venturi. Insegna storia dell'arte nell'università di Torino. Si pone un problema: come far fronte al processo di modernizzazione? La società sta cambiando.. si mettono in crisi i valori tradizionali. Questo sta accadendo nel campo artistico.
Venturi si pone il problema di creare un gusto.
Bisogna educare il pubblico al gusto. “Il gusto dei primitivi” 1926
concetto di gusto = permette di legare l'esperienza artistica, l'arte, qualcosa di individuale, alla società, alla collettività – g. è esprimere le preferenze artistiche e indicare al pubblico al gusto
trasformare la società sul piano estetico! Diventare protagonisti del cambiamento della nuova società.
Venturi dà un importante contributo all'approccio con l'arte: dobbiamo studiare il processo creativo. Non ci interessa l'analisi stilistica, è secondario. Ma l'illuminazione che produce la creazione.
Il processo creativo avviene solo quando l'artista è dentro la propria realtà storica, il proprio tempo, quando aderisce alla propria epoca. In questo scatta il tema della sincerità: per lui la sincerità è morale e importante.
L'opera d'arte vera ha la sua moralità. -- statuto morale dell'opera d'arte
Pagano è colpito dallo statuto morale nell'arte e anche nell'architettura. Essa deve essere sincera: niente di superfluo – visione morale dell'architettura – deve esserci un'adesione alla propria epoca

–         Palazzo presentato all'esposizione come opera finita
semplicità
l'artista si è quasi come ritirato; l'opera è quasi anonima: Pagano la rende anonima. L'anonimato per lui è un valore perchè la razionalità moderna è senza nome.
È un'architettura che vuole educare al gusto
–         Negozio Vitrum a Como di Terragni, 1930
all'esposizione
nel centro di Como – vengono esposti oggetti di vetro di grande qualità
creare relazione tra oggetto esposto e il luogo che lo accoglie
esaltare la chiarezza formale sia dell'oggetto che della bacheca
viene presentato assieme ad altre opere su rivista importante: Casabella.
Casabella viene fondata nel 1928. Pagano nel 32 ne diventa autore fino alla caduta del fascismo. Tra il 35-36 direttore con Persico.
Su questa rivista Persico tiene una rubrica “la città che si rinnova” - inserisce il negozio vitrum di terragni perchè è un negozio che deve essere indicato al pubblico come modello di gusto.
Architettura con un ruolo educativo.
Persico non è un architetto. Vita: nato a Napoli, studi non compiuti in legge, va a Torino e entra in contatto con Piero Gobetti. È il critico più brillante. Muore nel gennaio del '36 in circostanze non chiarissime. È la figura che trasporta sul piano dell'architettura ciò che diceva Venturi.
[per noi il razionalismo italiano è morto]
Giò Ponti anche si pone il problema “Domus”.
1) entrambi cattolici – 2) Ponti sostiene il fascismo, Persico è molto critico 3) Ponti visione italiana, Persico europea.
In ambiente antifascista è anche Lionello Venturi. Nel '31 non giura fedeltà al fascismo.
Invece Giuseppe Pagano è molto fascista.
Alberto Sartoris: progetto che presenta all'esposizione razionalista
–         Progetto di casa alta di Sartoris, 1931
lui partecipò al primo e al secondo Ciam
pianta diversa dalla casa alta di Gropius perchè non è una casa alta con ballatoio, ma casa alta con corpi scala che distribuiscono i vari alloggi.  [spreco]
–         Progetto per una chiesa in Libia di Libera, 1931
Utilizza volte a botte per creare a copertura sia della chiesa che del suo portico
(stesso elemento formale della casa in montagna) + alberghetto

3/1931 Mussolini inaugura la mostra razionalista + Piermaria Bardi
Bardi viene finanziato da Mussolini. È un polemista.
Fa un libro “Rapporto sull'architettura per Mussolini”: c'è bisogno di un intervento molto più chiaro dello stato dell'architettura.
“lo stato deve intervenire in maniera dittatoriale: fare norme inderogabili” “lo stato deve controllare gli sconfinamenti del bello e del brutto” “lo stato deve vigilare come tutore attraverso le sue opere architetture: dal paracarro al ministero”
l'architettura del fascismo è l'architettura dei razionalisti.
La sera prima dell'arrivo di Mussolini all'insaputa di tutti (Libera e Minucci) lui prepara collage: “tavolo degli orrori” che raccoglie le cose da evitare.
Compaiono anche architetture: “Palazzo del Lina a Brescia di M. Piacentini” [Piacentini è il più rappresentativo in Italia] “Parigi 1925 – Armando Brasini del Padiglione Italiano”
le due architetture sono state entrambe inaugurate da Mussolini – questo scatena un putiferio.
Piacentini è stato nominato da Mussolini “Accademico d'Italia” -- polemica su moltissimi giornali = centralità che ha l'architettura in Italia in quegli anni (arma più forte del regime per il consenso)
Minucci viene licenziato da Giovannoni – Piacentini non perde il controllo, aspetta a rispondere, lascia passare alcuni mesi e pubblica “Difesa dell'architettura italiana”: i razionalisti si sono resi i fondatori dello stile fascista, essi guardano all'internazionalismo di Gropius e Mies. L'architettura razionalista non può essere quella italiana. È troppo moderna. Non c'è un legame con la tradizione. Non in linea con il fascismo e il suo patriottismo.
Piacentini nel 1/1932 assume la direzione di “Architettura” che era stata fondata nel 21 da Piacentini con Giovannoni con il titolo “Architettura e arti decorative”. Rivista più diffusa perchè rivista ufficiale del sindacato architetti fascisti.
Nel primo numero Piacentini presenta il programma: “ogni edificio che sorge nelle nostre città ha funzioni potentissime. È esponente della nostra civiltà e mezzo di educazione. Esso dunque deve sempre rappresentare qualche cosa.”

intervento più grande nel 32 a Brescia.
Intervento a piazza della vittoria – cambia il volto della città
1927 concorso per il piano regolatore di Brescia. Piacentini in giuria.
Vince il gruppo di Aschieri, secondo il gruppo di Piccinato.
La municipalità di Brescia affida l'incarico a Piacentini che era in giuria.
–         Piazza della Vittoria a Brescia di Piacentini, 1927-32
Progettare la zona centrale. -- deve demolire : azione opposta a quanto scritto nel 1916 (I seminario) – [la linea elettrica deve essere  portata sotto terra]   non c'è ambiguità e coerenza
inaugurata 4/9/1932. Piacentini disegna e progetta palazzi: Torre Ina [compariva nel tavolo degli orrori] – [all'epoca il più alto d'Italia – portico con motivo delle colonne e dell'attico – all'ultimo piano viene messa una finestra in lunghezza – stilisticamente diverse – renderlo più possibile domestico, vicino all'architettura italiana tradizionale] – Palazzo Postale [architettura diversa] – Torre della Rivoluzione
rileggere in termini diversi le antiche piazze italiane – rappresenta il volto fascista della città [segretario del partito: Turati]
sopra c'è piazza della loggia, piazza fatta ex novo 1433 dai veneziani che hanno la dominazione su brescia per parlare del loro dominio su Brescia. 1927-33 qui comanda il fascismo, segno della nostra presenza. Ha in fondo la loggia
vuole fare un'architettura anche moderna che sia anche volto del fascismo

la città universitaria di Roma
progetto parte nel 1932, un anno dopo la mostra razionalista: in italia c'è una forte frattura : tradizionalisti vs razionalisti
vuole dimostrare che in Italia non c'è una frattura ma vuole mostrare che si sta seguendo la via del fascismo.
Mussolini prende alcune scelte di tipo architettonico e lavora con Piacentini. M. pensa che l'architettura sia un valido strumento per il consenso.
2/1932 M. vuole l'uni per 10000 studenti – gli edifici devono essere fatti entro il 35 e tutti contemporaneamente. Il corpo monumentale è il rettorato, a destra e a sinistra mettiamo lettere, giurisprudenza con l'aula magna.
¼  viene affidato a Piacentini
6/4 Mussolini si reca con lui nel sito – Mussolini si improvvisa in architetto
Mussolini dice: il primo progetto è troppo decorativo e teatrale 

pianta: basilicale a croce latina

a differenza di Brescia, qui il progetto deve essere fatto da tanti architettura che avrà caratteri stilistici comuni come a dire che non c'è più la frattura, si lavora tutti in una direzione. Viene stilato un elenco.
Partecipa: Arnaldo Foschini, docente di composizione a Roma, (P. si fida da lui, è un suo amico) – Gaetano Rapisardi, architetto siciliano che lavora in studio con Piacentini, collabora con lui al palazzo di giustizia di Milano – Michelucci che ha partecipato alla mostra razionalista – Giuseppe Pagano [nemico – opposto di P. - Casabella]
Pagano è fascista, crede che al fascismo debba corrispondere un'architettura che deve essere nuova – crede che il fascismo sia morale come l'architettura che deve essere morale = mette insieme le due
partecipa anche Gio Ponti, direttore di Domus
= tre direttori di rivista – il controllo dell'informazione
chiama anche Aschieri, ha vinto il concorso per Brescia anche qll per il palazzo delle corporazioni a Roma (Piacentini gli ha preso di nuovo il lavoro) – Gaetano Minucci , razionalista allontanato da Giovannoni perchè aveva fatto la mostra
chiama architetti che hanno fatto la mostra razionalista.
Referente: lo stesso dittatore [Pagano è strafascista, fondatore del fascio a Parenzo ma anche razionalista: Mussolini è una garanzia]

impianto: forma basilicale – architettura moderna ancorata alla tradizione
ordine e simmetria basamentale – i grandi edifici però sono formate da masse diverse

-Edifici di Igiene e di Ortopedia alla città universitaria di Roma di Foschini, 1932-35
impaginato semplice e simmetrico
–         Edificio di Chimica alla città universitaria di Roma di Aschieri, 1932-35
architettura meno aulica – angolo non tagliato dalle finestre che da un senso di modernità e di astrazione
sul retro: pensilina semicurva che dà dinamismo – navata centrale tradizionale – retro moderni
–         Edificio di Fisica alla Città universitaria di Roma di Pagano, 1932-35
quello che presenta prima il progetto. Vuole essere lui a condizionare gli altri – lui non farà la colonne
semplicità di volumi – modestia formale
muri senza finestre: modernità . Architettura del fascismo sincera e onesta
–         Edificio di Matematica alla Città Universitaria di Roma di Ponti, 1932-35
edificio meno coordinato – impaginato molto simmetrico – grande vetrata
finestre in diagonale
–         Edificio di Mineralogia alla Città Universitaria di Roma di Michelucci, 1932-35
simmetria -
–         Rettorato alla Città Universitaria di Roma di Piacentini, 1932-35
quadriportico che allude ad una classicità fatta di pilastri e non di colonne – trabeazione semplificata e resa astratta
si rende un po' moderno da elementi curvi, da terrazzini che escono a sbalzo
lapisardi: legge e giurisprudenza
capponi: botanica
più moderne: finestre ad angolo [fabbrica fagus di gropius]
michelucci: fisiologia
impianto simmetrico con finestre che si infittiscono (sorta di dinamismo)

edifici con carattere unitario

questo intervento: obiettivo: architettura unitaria.
Carattere unitario all'intervento raggiunto grazie: taglio su delle finestre!
Edifici uno diverso dall'altro ma hanno anche elementi in comune: finestre, stessa cornice (tranne edificio di Ponti), stesso materiale: stessa pietra in travertini

questo tipo di operazione viene colta da uno storico: Roberto Papini che presenta il lavoro di Piacentini.
“Piacentini come coordinatore delle menti, amministratore delle fantasie – si è compiuto il miracolo di una decina di architetti di origine diversa ad un'architettura unitaria, italiana e moderna”

il rettore de francisci dice: “in uno stato totalitario l'architettura e lo stato devono collaborare”
es. città universitaria di Roma è l'espressione di una concezione totalitaria dell'architettura.
Diventa una sorta di modello per l'altro intervento: L'E42. Piacentini coordinerà una 50 di architetti.







Storia dell'architettura Contemporanea - lezione 11: Architettura razionale italiana e esperienza del Weissenhof del 1927

Storia dell'architettura Contemporanea
lezione 11: Architettura razionale italiana e esperienza del Weissenhof del 1927

–         Edificio per 24 appartamenti al Weissenhof di Stoccarda di Mies van der Rohe, 1927
–         Casa Schroder a Utrect di Rietved, 1923
–         Case a schiera a Hoek van Holland di Oud, 1924
–         Case a schiera al Weissenhof di Stoccarda di Oud, 1927
–         Case al Weissenhof di Stoccarda di Gropius, 1927
–         Casa su pilotis al Weissenhof di Stoccarda di Le Corbusier, 1927
–         Case a schiera al Weissenhof di Stoccarda di Stam, 1927
–         Fabbrica Fiat Lingotto a Torino di Mattè Trucco, 1916
–         Progetto per una torre pubblicitaria di Libera, 1927
–         Progetto per un alberghetto di mezza montagna di Libera, 1928
–         Progetto per una torre dei ristoranti di Ridolfi, 1928
–         Progetto per una torre di fabbrica del gas a Como di Terragni, 1928
–         Novocomum a Como di Terragni, 1927
–         Club Zuev a Mosca di Golosov, 1927
–         Casa del poeta di Sartoris, 1930

–         Mondrian, Van Doesburg
–         Gruppo 7: Castagnoli (sostituito da Libera), Figini, Frette, Larco, Pollini, Rava, Terragni


in Italia
nel campo della formazione del'architetto. Prima del 1919 c'erano due tipi di figure molto diverse per architetti: 1) architetto laureato nelle scuole politecniche (Milano, Torino, Roma) – c'erano pochissimi laureati: 20 in tutta Italia – buona conoscenze delle tecniche costruttive, ma carenti nel campo del disegno, nella composizione architettonica – Gio Ponti e Muzio 2) professore di disegno – si diplomano all'interno delle Accademia di Belle Arti – ce ne sono molti – deboli nel campo delle conoscenze matematiche, scientifiche, tecniche (non sanno calcolare il cemento armato), ma sono dotati nel disegno.
Nel 1919 si propone la scuola di Roma in cui si vuole integrare questo tipo di conoscenze: nuova scuola di architettura. Il programma è rimasto identico fino a 15 anni fa. Formazione di architetto integrale
Il personaggio importante è Gustavo Giovannoni, che poi diventerà il direttore della scuola.
G. riconosce che in Italia c'è una crisi dell'architettura; manca uno stile architettonico italiano. Il luogo principale per costruire questo stile: le scuole di architettura.
Nel 1926 scuola a Venezia – 1929 Torino e Napoli – 1930 Firenze – 1933 sezione di ingegneria si stacca e diventa architettura.
La scuola deve essere una sorta di laboratorio dove costruire uno stile italiano per un Italia che ha raggiunto l'unità.
L'architettura diventa l'espressione di una potenza della nazione. 
In questa scuola i due importanti principali sono Giovannoni e Piacentini. Hanno un grandissimo peso.

–         tesi di laurea di Luigi Piccinato
si laurea nel 1923 – proposto un intervento nella piazza di Roma
si richiama all'architettura minore romana – architettura che si riallaccia al passato

che cosa viene insegnato in questa scuola?
Corso di tecniche delle costruzioni [schizzo di Libera]; insegnano ad applicare il cemento armato. Il modello su cui si lavora è il Pantheon, modello antico che fa da riferimento per l'utilizzo di tecniche nuove.
[è l'opposto che diceva Perret: il cemento armato mi porta a delle forme nuove]
A Roma vogliono educare i giovani.

Milano: sezione del politecnico (1926).
Si vuole formarli, ma senza timbro educativo. Si forma un gruppo di giovani: il gruppo 7 (i principali sono Terragni, Figini). Essi scrivono una serie di articoli su “Rassegna Italiana”. Al posto di Castagnoli entra Libera che sta studiando però a Roma.
Il gruppo deplora l'uso degli stili. “è nato uno spirito nuovo, la nuova architettura deve risultare da uno stretto collegamento della logica – il valore estetico deriva dal carattere di funzionalità”.
“è nato uno spirito nuovo”= il gruppo sta guardando alla Francia e a Le Corbusier, che aveva scritto le stesse cose su “L'Esprit Nouveau” (lo spirito nuovo) che raccolti in un testo “Vers une Architecture”. Questo testo li aveva influenzati.
È nata un'architettura razionale contro gli stili (diverso da quello che veniva insegnato a Roma).

Le Corbusier scrive: “L'architettura non ha niente a che vedere con gli stili; la pianta è l'elemento generatore. I silos e le fabbriche sono i nostri modelli – la geometria è il linguaggio dell'uomo – una casa è una macchina per abitare – il piroscafo è la prima tappa di un mondo nuovo (= macchina per navigare), l'aeroplano è una macchina per volare” “Il Partenone è una macchina per creare emozioni” in campi differenti il Partenone e le auto sono prodotti di una selezione!

Il gruppo 7 parla di classicità. Che è una classicità che è fondata sulla geometria e sulle proporzioni. Non è una classicità ispirata al mondo classico, ma alle proporzioni. [per Muzio, elementi classici – Terragni basato su una proporzione - “classicità dello spirito e delle forme”]

26/11/1926 primo dei 4 articoli del gruppo 7. così viene invitato a partecipare a Stoccarda ad un'esposizione a cui partecipano i principali architetti moderni europei.
Tra i vari progetti c'è anche Sant'Elia.
1927 a Stoccarda – c'è un'associazione “Verbum” che chiama degli architetti e li incarica di costruire una casa moderna. Ma non è un'esposizione effimera, ma è un quartiere che deve rimanere per farci abitare le persone. Il coordinatore è Mies van de Rohe: complesso del Weissenhof.
Il piano urbanistico venne fatto da Mies. Viene fatto un piano eliocentrico.
Vi partecipano vari architetti di varie nazionalità, nati intorno agli ani '80. i parti degli architetti tedeschi fa parte del “Ring”, 1927, gruppo che vuole diffondere i principi dell'architettura moderna [Gropius..].

–         Edificio per 24 appartamenti al Weissenhof di Stoccarda di Mies van der Rohe, 1927
che contiene 24 appartamenti. Si sviluppa su 3 piani.
Ha una struttura in acciaio, un corpo-scala che distribuisco non due appartamenti alla volta. Nella planimetria non ha disegnato la distribuzione interna perchè la pianta è libera. Può essere messa in tanti modi diversi.
Ogni appartamento ha la massima libertà distributiva interna; tutti diversi. La distribuzione può cambiare.
Prospetto semplice con finestre tutte uguali con un piccolo terrazzino.

Al Weissenhof partecipa anche Oud che appartiene al gruppo “Der Stil”.
Alla metà degli anni '10 in Olanda c'è Mondrian che vuole cercare una purezza del linguaggio. Vuole svincolare l'arte.
1915 “Oceano e Molo”: processo di astrazione – linguaggio puro ed essenziale.
1922 “Composizione nr.2” tela su quadrati e rettangoli – processo di astrazione maggiore. Lavora con i colori primari.
Il processo di astrazione viene preso da Van Dersburg: tridimensionalità. 1923 modellino: “Casa particolare” - processo di scomposizione del volume.
Rietved porta avanti il ragionamento di ricerca del linguaggio essenziale: Casa Schroder a Utrect di Rietved, 1923
piani che escono, asimmetria fortissima, non c'è un'asse principale. Casa innovativa.  
Al secondo piano: scala che arriva a atrio che distribuisce, varie stanze ecc. le pareti di legno pieghevoli che formano la casa sono state tolte – pianta libera
ricerca di una pianta che è libera e flessibile. 
In Olanda ci sono ottimi risultati.

Oud fa parte di “Der Stil”
–         Case a schiera a Hoek van Holland di Oud, 1924
decomposizione dei volumi
due case a schiera per un villaggio di pescatori – edilizia residenziale per i non abbienti
ricerca plastica la cogliamo nelle soluzioni terminali semicilindriche che servono a chiudere l'edificio.
Lungo ballatoio che ha il vantaggio di dare unitarietà al complesso, che fa da fascia.
Pianta: due blocchi con terminazioni semicilindriche. - negozi
la ricerca tipologica dell'alloggio di queste case: le case hanno ingressi appaiati – sono simplex, cioè distribuite su un piano solo
–         Case a schiera al Weissenhof di Stoccarda di Oud, 1927
5 case a schiera
forte gioco di volumi – ricerca distributivo: duplex (su due piani)
è il frammento di un'idea di città
il fronte strada è volumetricamente mosso

Le Corbusier presenta due case:
1)      “Casa Citrohan” dal nome della casa automobilistica perchè è una macchina per abitare
pensata per essere prodotto in serie – ha subito processi di selezione e raffinamento.
Casa con evoluzione rispetto al primo progetto del 1922
spazio a doppia altezza: secondo piano e solaio – produrre emozioni
terrazza giardino
distribuzione tipologica raffinata
2) Casa su pilotis al Weissenhof di Stoccarda di Le Corbusier, 1927
struttura in acciaio (Mies più rigoroso – Le Corbusier è più inventivo)
l'obiettivo è quello di razionalizzare al massimo lo spazio interno
la differenza tra zona giorno e zona notte sono i letti a scomparsa. -- si pensa a delle case che siano il più possibile economico.
[Ans Mike si chiede chi andrà mai ad abitare nelle case di Le Corbusier che tocca il massimo della razionalizzazione – riduce al minimo gli spazi]

–         Case al Weissenhof di Stoccarda di Gropius, 1927
problema della casa prefabbricata che deve essere fatta in serie il cui processo edilizio deve essere razionalizzato al massimo
scheletro in acciaio
pareti di tamponamento in sughero – quasi tutto viene montato a secco fuorchè la piattaforma di base
pianta: maglia quadrata
abbassare i costi del processo produttivo – dare molta meno importante all'aspetto estetico e formale
G. non si pone il problema di fare una casa che produca emozioni.

“case” di Peter Berens
uno dei complessi più grossi nel Weissenhoff
fare dei complessi residenziali sovrapposti: il tetto dell'uno è la terrazza di quello sopra.

–         Case a schiera al Weissenhof di Stoccarda di Stam, 1927
prospetto: essenziale e semplicità – minimalismo architettonico
pareti mobili che permettono di modificare le dimensioni della stanza


in Italia
1)      1928 Esposizioni di architettura razionale
2)      1931     “               “           “
razionale è il termine con cui si identifica l'architettura moderna.
Il manifesto lo fece Adalberto Libera – simbolo: pilastro che ha lasciato fuori la struttura
architettura nuova, sincera
1) partecipano i componenti del gruppo 7 – architetti romani: Mario Ridolfi, Gaetano Minucci
–         Progetto per un alberghetto di mezza montagna di Libera, 1928
si coglie molto della sua architettura – questo edificio è stato progettato utilizzando un unica figura: l'elemento semicircolare
approccio pittorico, figurativo, di sintesi formale
–         Plastico Progetto per una torre di fabbrica del gas a Como di Terragni, 1928 (si laurea nel 1926 a Milano)
ci fa vedere dei silos posti su pilotis
in questa mostra ci sono solo progetti – accanto ad essi viene costruito:
Fabbrica Fiat Lingotto a Torino di Mattè Trucco, 1916 (che in realtà non è razionalista)
sul tetto c'è una pista automobilistica

–         Progetto per una torre pubblicitaria di Libera, 1927
torre scac di Libera
viene poi realizzata
richiama schizzi di obelischi – non lo orna (richiamo a modelli antichi)
–         Progetto per una torre dei ristoranti di Ridolfi, 1928
è una sorta di grattacielo a forma di spirale
il modello sono le colonne a spirale di Bernini di S. Pietro

Ridolfi e Libera sono alunni della scuola di Giovannoni che voleva fare un nuovo stile italiano in continuità con quella romana, barocca.
G. quando vede queste architetture rimane molto male. G. è contrarissimo nell'architettura moderna. L'architettura deve riallacciarsi a quella del passato.
In realtà queste architetture sono debitrici di un'educazione fatta su modelli antichi, della classicità

2)nella seconda esposizione
Bardi, il coordinatore, ottiene che Mussolini visiti la mostra il giorno prima dell'inaugurazione.
Nuova entrata: Giuseppe Pagano che presenta Casa Gualino
confronto all'esposizione precedente non ci sono solo progetti

–         Novocomum a Como di Terragni, 1927
edificio in cui non compaiono elementi decorativi classici – la cosa di maggior interesse è la soluzione d'angolo (mantiene angolo vivo nell'ultimo piano)
cilindro di vetro che fa da rotazione
architettura che Pagano presenterà il progetto di T. esaltandone la pulizia: tutto ciò che c'è è essenziale e necessario
in realtà T. quando disegna presenta in commissione edilizia un prospetto diverso da quello presentato. Prospetto con finestre ad arco, alla Muzio.
Pianta: piuttosto tradizionale per forma di scale (da scuola di Parigi)
dietro cilindro c'è una stanza

contemporaneamente a progetto di T. considerato come il punto di partenza dell'architettura razionale, a Mosca abbiamo un edificio molto simile:
Club Zuev a Mosca di Golosov, 1927 – si svuota l'angolo
pianta: più coerente e rigoroso rispetto a Terragni perchè il cilindro contiene scala elicoidale (rapporto forma e funzione più rigoroso rispetto a quello di T.)

nella mostra del 1931
–         Casa del poeta di Sartoris, 1930
(vive tra Svizzera e Torino) – è quello che ha più contatti con l'ambiente europeo – ha contatti con Van Dersburg
la casa richiama le esercitazioni di van Dersburg e casa schroder
questa architettura è diversa da quella di Terragni e da quella di Libera..
questo gruppo di razionalisti al loro interno hanno dei modi diversi di procedimento. Costante comune: rifiuto degli stili.

In questa esposizione Barbi, il promotore che ha una galleria in via veneto, presenta all'insaputa degli architetti un collage in cui mette oggetti di cattivo gusto “tavolo degli orrori” che contiene inserti che hanno architetture di personaggi di peso come Piacentini (Torre de lina a Brescia – accademico di italia).
Per bardi piacentini fa degli orrori. Il tavolo viene poi mostrato a mussolini.

b. chiamando mussolini e testo “rapporto sull'architettura per mussolini” vuole proporre che l'architettura del razionalismo come l'architettura del fascismo.