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lunedì 7 ottobre 2013

Storia dell'architettura Contemporanea - lezione 18: Monumenti ai Caduti della Prima Guerra Mondiale

Storia dell'architettura Contemporanea
lezione 18: Monumenti ai Caduti della Prima Guerra Mondiale

–         Concorso per il monumento al fante sul colle San Michele, 1920
(progetti di Limongelli, Griffini, Cirilli, Mancini, Baroni)
–         Concorso per i monumento ai caduti di Roma al Verano, 1921
(progetti di Del Debbio, Limongelli, De Renzi)
–         Arco di Trionfo dei Caduti di Genova di Piacentini, 1923
–         Progetto per il monumento alla Vittoria a Gorizia di Brasini, 1923
–         Monumento ai caduti a Milano di Muzio, Ponti, Alpago Novello, 1926
–         Monumento alla Vittoria a Bolzano di Piacentini, 1926
–         Progetto per il monumento ai caduti sul Monte Grappa di Limongelli, 1927
–         Ossario a Oslavia di Venturi, 1932-1938
–         Totenburg a Tannenberg di Johannes e Walter Kruger, 1927
–         Monumento ai dispersi della Somme a Thiepval di Lutyens, 1927-1932
–         Ossario sul Monte Grappa di Greppi e Castiglioni, 1932
–         Ossario a Caporetto di Greppi e Castiglioni, 1936
–         Ossario a Redipuglia di Greppi e Castiglioni, 1936

–         Giovanni Faracovi, Ugo Cei
–         Mausoleo di Planco a Gaeta, Mausoleo di Cecilia Metella a Roma
–         Castel di Monte di Andria


tema della nazionalizzazione delle masse – processo di lungo periodo: dal '700 al '900
= processo di diffusione di una coscienza e di un culto della  nazione – creare la consapevolezza di appartenere ad una comunità nazionale
è un processo che prende forma a fine '700 in Francia per poi diffondersi
costruire un'identità nazionale

la Prima Guerra Mondiale svolge una funzione centrale: è il momento essenziale di questo processo
la guerra diffonde una religione della patria
[milioni di persone che vanno a combattere per un'idea di nazione: 50 milioni in Europa]
il culto della nazione porta anche ad un sacrificio enorme: 9 milioni muoiono
(in Italia: 600 mila caduti)
fenomeno di lunga durata con apice nella guerra

Finita la prima guerra, il fascismo spinge ancora per diffondere l'idea di nazione. Diffonde il mito della guerra attraverso i monumenti.
Esaltazione del culto del caduto.
Il fascismo si appropria dell'idea di guerra: è stata fondata quando l'Italia è entrata in guerra, 24/5/1917
fascistizzazione l'idea di nazione : chi è fascista è italiano
fascistizzare la guerra – valore di vittoria, dell'idea di patria, esaltazione della guerra

–         Concorso per il monumento al fante sul colle San Michele, 1920
per la zona del San Michele
non vengono dati termini precisi, né limiti di spesa
concorso nazionale
–         Progetto di Limongelli
tempio circolare a cielo aperto
–         Progetto di Griffini
grande scalinata interrotta da ossario e  da chiesa celebrativa
–         Progetto di Cirilli [primo preside dello Iuav]
enorme lanterna – ara
–         Progetto di Mancini
monumento a piramide enorme
–         quello che riceve maggior consenso è il Progetto di Baroni
interpreta il monumento come una grande scalinata che ha la forma di una croce che viene interrotta da una serie di gruppi scultorei
in questi concorsi quello che manca è un'idea di italianità – non compare l'idea di nazione
il concorso non porta a nessun esito perchè appena Mussolini va al potere blocca il concorso – il fascismo vuole fare lui questo
Il concorso viene criticato da Margherita Sarfatti, amante di Mussolini, critica d'arte. Influenza moltissimo Mussolini. È la sua consigliera. Ella liquida il progetto di Baroni dicendo che in questo progetto c'è “troppa madre e poca vittoria”= troppo dolore della madri che han perso i figli, poca esaltazione della vittoria in guerra.
La Sarfatti è di grande cultura e intelligenza: è colei che fa capire a Mussolini l'importanza del mito della romanità, uno dei più importanti su cui il fascismo costruisce il suo potere. Dare l'illusione che sia rinato un nuovo popolo di dominatori del mondo. 

–         Concorso per i monumento ai caduti di Roma al Verano, 1921
molti progetti verranno presentati
–         Progetto di Del Debbio
grande monumento a impianto triangolare con iscritto un cerchio lungo al quale sono collocati i vari loculi
–         Progetto di Limongelli
richiamo all'idea dell'arco con colonne tozze
–         Progetto di Derenzi
proposta di un tempio a pianta ottagonale
piacentini è in commissione: “in questi progetti si coglie la ricerca di un'italianità”

–         Arco di Trionfo dei Caduti di Genova di Piacentini, 1923
idea dell'arco trionfale
si è tenuto conto della tradizione degli archi dell'antichità romana
arco ad un fornice che si richiama all'arco di Tito + colonne addossate a pilastri
Piacentini disegna anche tondi richiamando l'arco di Costantino
Papini darà un giudizio buono all'arco definendolo “di schiettà italianità. L'arco ci ricorda che siamo i discendenti di Augusto, di Tito, di Settimio Severo”
monumento locale

–         Progetto per il monumento alla Vittoria a Gorizia di Brasini, 1923
Mussolini invia a Gorizia un architetto, Armando Brasini (piano per Roma) per fargli costruire una grande scalinata che colleghi il centro al castello. In mezzo colloca un arco.
Margherita Sarfatti lo propone a Mussolini che lo apprezza moltissimo, ma non ci sono i fondi necessari
monumento alla vittoria nazionale

–         Monumento ai caduti a Milano di Muzio, Ponti, Alpago, Novello, 1926
nella zona di sant'ambrogio vicino alla chiesa di sant'ambrogio (VI sec.) [sono conservate le reliquie di San Felice... ]
creare un altro elemento a corte (supplemento a quello di bramante) – per militari morti per la religione della patria
progetto di ponti, muzio..
l'ingresso scandito da colonne classiche
tempio per muzio deve richiamare alla tradizione italiana, cioè classica – costruisce e inventa un'architettura a pianta centrale (ottagono)
1) pianta ottagonale
2) su cui si inserisce altro corpo ottagonale
3) tetto conico
doppia a scala a chiocciola : macchina della memoria
Muzio guarda alla tradizione degli edifici italiani a pianta centrale: quella del '500 tempietto a Roma di S. Pietro in Montorio di Bramante. Senza copiare. Allacciandosi alla tradizione.
Altro riferimento è la chiesa di s. lorenzo a milano e il mausoleo di teodorico a ravenna.

Ugo Ietti ammira l'architettura di Muzio. Dirà che “si inserisce nella storia degli edifici a pianta centrale in Italia”. È consigliere di Mussolini.
Il progetto verrà presentato da Ponti a Mussolini che dirà “mi piace. Ma vorrei fare in modo che i simboli della vittoria emergano sui simboli della pietà”. Gli edifici devono parlare poco del dolore, della morte in modo che si ricordino solo poche cose come le battaglie, il sacrificio, la gloria..

–         Monumento alla Vittoria a Bolzano di Piacentini, 1926
è il monumento alla vittoria con connotazione nazionale
costruito con i fondi di raccolta nazionale
il progetto collegato a quello di brasini di gorizia.
Primi schizzi di piacentini: fatti in presenza di Mussolini
fare monumento: costruire una memoria collettiva
monumento nazionale costruito in terra di conquista
monumento con valenza urbana molto forte: lasciare la città vecchia austriaca da una parte, costruire la bolzano italiana dall'altra. Il monumento fa da cerniera.
Inaugurato in tempi brevi: progetto del 1926, inaugurato nel 1928
piacentini riprende l'idea dell'arco trionfale – significato negli archi dell'antica roma = celebrare gli eroi che passavano sotto e portavano in mostra i prigionieri – esalta chi vince, umilia chi perde!
Dopo i primi schizzi, M. voleva mettere un cannone puntato contro l'Austria.
Colonne che contengono i fasci littori, la scure littoria, cioè simboli del fascismo.
P. scriverà nella rivista “Architettura”: questo è il nuovo ordine littorio.
Monumento al fascismo (600 mila morti prima del fascismo sono morti per esso – falsificatrice della memoria)
architettura deve trasmettere al popolo – Il popolo ha bisogno di colonne.

–         Progetto per il monumento ai caduti sul Monte Grappa di Limongelli, 1927
lì si riuscì ad arrestare le truppe nemiche
–         progetto di Limongelli
grande torre con fari che proiettano sul campo di battaglia
era pensato come un ossario: cimiteri per i resti dei caduti

–         Ossario a Oslavia di Venturi, 1932-1938
resti di 50mila caduti di cui 30mila ignoti
il più grande ossario italiano fino a quel momenti
grande scalinata – asse che guarda verso Gorizia: vuole relazionarsi ad essa
costruito su un impianto triangolare
ha progettato torre a cielo aperto – lungo le sue pareti ci sono i loculi dentro ai quali ci sono i caduti
l'ossario dà l'idea della fortezza: diffusa soprattutto in germania dove si costruiscono tottenburg: fortezza dei morti -- Totenburg a Tannenberg di Johannes e Walter Kruger, 1927
–         [il più famoso quello di tannenberg (tedeschi vs russi 1914)]
contraddizione di fondo: l'italia era contro la germania e costruire un edificio ispirato ad uno tedesco è una contraddizione
in realtà V. si voleva ispirare al mausoleo: Mausoleo di Adriano, Mausoleo di Cecilia Metella..
si richiama anche al castello di Gorizia
questa torre (enorme-colonna) presenta un non-finito: grandi scalanature di colonne

All'estero
–         Monumento ai dispersi della Somme a Thiepval di Lutyens, 1927-1932
dedicato ai dispersi della battaglia della Somme ['16 muoiono 1 milione e mezzo da luglio a novembre]
in Francia tra il confine del belgio
monumento finanziato dal governo britannico
unico grande edificio
motivo principale: arco – diverso da quello di piacentini: non rimanda all'idea di arco romano
monumentalità: giustapposizione di blocchi - geometrica
struttura quasi piramidale alta quasi 50m.
Pianta rettangolare su cui insistono 16 pilastri
su pareti di marmo di portland sono iscritti i nomi di 73 mila dispersi

1918: chi moriva veniva seppellito vicino alle trincee
finita alla guerra i parenti vogliono andare sulla tomba e molte sono in luoghi inacessibile
1919: si decide di demolire cimiteri (2300) per costruirne 1800 sui fondi valle per permettere ai congiunti di recarsi
1927: Faracovi, generale, vuole fare degli ossari, dei grandi cimiteri. Trasmettono meglio l'idea di sacrificio e la potenza di una nazione. Questa idea nel 1931 diventa legge. Ma non viene concretizzata.
[amico di Venturi]
Cei riesce a concretizzare: lavora con Greppi e Castiglioni – ossario a redipuglia, a caporetto, sul monte grappa...
processo di monumentalizzazione con la zona di confine.

–         Ossario sul Monte Grappa di Greppi e Castiglioni, 1932
1935 completato – uno dei primi che viene costruito
è composto da 5 gradoni concentrici a forma circolare
ripensa in modo nuovo i cimiteri: rovesciamento = riportare fuori i loculi che diventano elementi architettonici
si rimodella la montagna – ciò che era prima nascosto viene mostrato per poi diventare architettura
la montagna viene scolpita e diventa ossario
2800 loculi
–         Ossario a Caporetto di Greppi e Castiglioni, 1936
costruito su un 'altura dove esiste già una chiesa
portano i loculi fuori per farne una nuova architettura – loculi racchiusi in un arco
creare terrazzamento
impianto ottagonale
la chiesa non è in asse: per mostrare che la chiesa era preesistente
–         Ossario a Redipuglia di Greppi e Castiglioni, 1936
di fronte all'ossario esisteva un grande cimitero che viene fatto subito dopo la guerra 4/11/1922
vi sono raccolti 30mila caduti – il cimitero era molto disordinato in cui comparivano pezzi di bomba, granate, borracce.. – sistema gradonato con muri a secco
dava l'idea del campo di battaglia – ricordo di guerra – dolore
M. lo inaugurerà: “mi dà l'idea di un ferro vecchio” - vuole costruire qualcos'altro
pensa all'ossario che sta di fronte:
via trionfale: lapidi che ricordano la battaglia sul carso
tombe dei generali e del duca d'aosta
ossario con enorme gradonata
in fondo c'è una cripta
ossario più grande d'europa: per 100mila caduti di cui 40 noti e 60 mila ignoti
22 gradoni larghi circa 100 metri e alti 2,5 m
larghezza di 12
cripta con fosse comuni per quelli ignoti
forma di gradonata è un trapezio – così la grande scalinata sembrapiù lunga ad imponente
architettura pensata a scala territoriale
il restringimento per renderlo più imponente e grande: trucco barocco
una sorta di teatro moderno (richiamo a teatro greco)
–         9/1938 M. inaugura non ancora completo
dirà: “questi monumenti hanno una scala gigantesca” “i monumenti sfideranno i secoli e i millenni” -- macchina della memoria, sono fatti per durare
ci sono simboli più marcati della politica di fascistizzazione della guerra: per ordine alfabetico ci sono i scritti i nomi in lastre di bronzo. Ciò che si legge è la scritta “presente” che viene ripetuta 8 mila volte.
Durante il fascismo la scritta “presente” era una parola di rito durante il rito di adesione al fascismo.

–         Roma
1932 via nazionale
mostra della rivoluzione fascista
spazio a pianta circolare di adalberto libera . C'è anche lì la scritta “presente”
la scritta omologa tutto
“presente”= ai morti prima del fascismo viene fatto dare le parole che appartengono all'ideologia fascista
1938: svolta totalitaria – ideologi apolitica pervasiva che invade la vita di tutti i giorni
violenza nei confronti del passato = il regime fa diventare fascisti i morti
violenza nei confronti del futuro = non ci dà una visione chiara della guerra ci dà una visione chiara della guerra, ci dà l'idea deformata del passato

è una macchina che continua a lavorare  

Storia dell'architettura Contemporanea - lezione 17: architettura in Italia degli anni '30, il loro rapporto con la storia

Storia dell'architettura Contemporanea
lezione 17: architettura in Italia degli anni '30, il loro rapporto con la storia


–         Casa del fascio di Como di Terragni, 1932
–         Torre Littoria a Milano di Gardella, 1934
–         Salone della Vittoria alla VI triennale di Milano di Persico, 1936
–         Ampliamento per l'Accademica di Brera a Milano di Figini, Lingeri, Pollini, Terragni, 1935
–         Arengario a Milano di Muzio, Portaluppi, Griffini e Magistretti, 1937
–         Danteum a Roma di Terragni e Lingeri, 1938


–         Casa del fascio di Como di Terragni, 1932
progetto ha un suo iter complesso
situato all'esterno delle mura di como
si relazione con il tertro del duomo
sta pensando il nuovo foro, la nuova piazza della città
[terragni architetto del piano regolatore]
è orientata sulla relazione tra edificio e il duomo tenendo conto del suo asse
edificio ha una geometria molto semplice: quadrato 32x32, alto 16m (la metà)
–         terragni è nato nel 1904; qui ha 28 anni
–         rettangolo: doppio quadrato
viene disegnata una diagonale che va a definire l'altezza delle finestre, del basamento = c'è un forte processo di astrazione che avviene attraverso la geometria!
t. sta lavorando sullo sviluppo del quadrato e del rettangolo aureo
la geometria ha l'elemento generatore
pianta: quadrato che va a disegnare all'interno una corte (tipologia tradizionale)
è diviso in campate che non sono tutte uguali – suddivisione interna di tipo complesso
ingresso ampio e marcato
corte: sala delle adunate
contiene uffici e sedi legate alle altre attività del partito
due scale: principale e sala che si trova più in alto nella sala delle adunate
la corte è coperta da un vetrocemento
al terzo piano: la sala è scomparsa e al suo posto c'è un ufficio
c'è alloggio del custode (abitazione)
ingresso vetrato: comunicazione interno-esterno
loggiato: reticolo che parla di una razionale che vuole estendersi alla razionalità
prospetti: uno diverso dall'altro
a) il principale che dà sulla piazza: parte a loggiato + parte piena intesa da t. come una sorte di torre (ordine che ogni casa del fascio abbia una torre)
d) prospetto su via bianchi: il corpo scala viene indicato usando del vetrocemento. Però t. estende l'impaginato anche all'ultimo piano che non è più all'ultimo piano: t. non rispetta il rapporto tra forma e funzione
c) retro: elemento loggiato tripartito che richiama il loggiato sul prospetto davanti – anche qui c'è qualcosa che non torna: t. all'altezza dell'abitazione lo tratta come se fosse un ufficio – indifferenza rispetto alle funzioni
b) prospetto su via messina: loggiato tripartito come il prospetto posteriore -
T. li fa tutti diversi ma con una serie di rimandi
–         la ricerca formale prevale sul rapporto tra forma e funzione. Preferisce un prospetto elegante che qualcosa che ci dice cosa sta dietro.
Questo edificio è molto raffinato – ricerca attraverso la geometria
Pagano su casabella coglie questo modo di lavorare e ne prende le distanze: c'è una preoccupazione di creare un'opera insolita. Per p. il confronto con il novocomum è a vantaggio di quest'ultimo: nulla è superfluo.
La ricerca formale è andata un po' troppo oltre.
t. vuole creare un edificio che ha lo stesso valore di un tempio di una classicità moderna che si ottiene attraverso l'armonia che si ottiene attraverso la geometria. È alla ricerca di una classicità che si raggiunge attraverso la geometria – armonia – bellezza
la casa del fascio vuole essere rappresentativa del proprio tempo (collage che mostra il broletto che rappresenta il medioevo, il duomo il rinascimento..)
aspetto politico:
t. è iscritto al partito fascista, il fratello è il podesta di como. t. si pone al servizio della politica.
L'architettura di questa casa è rivoluzionaria come il fascismo.
“il tema della casa del fascio è nuovo. Occorre creare su basi nuove. Occorre annullare ogni rapporto esterno-interno. Il fascismo è una casa di vetro a cui tutti possono guardare”.
Una casa che accoglie il popolo “bisogna andare contro il popolo”
ruolo intellettuale al servizio della dittatura.
–         Milano
Torre Littoria a Milano di Gardella, 1934
piazza del duomo
concorso
alta 66m, composta da 9 loggiati
la scelta architettonica: cesura rispetto la piazza dominata dal duomo – nulla di allusivo al gotico
fa una torre che è una struttura di pilastri e travi che si ripetono; vengono tenuti a vista. Si gioca sull'essenzialità di questa struttura.
4 pilastri posti su un lato che sostengono una trave – scala chiusa da due muri = struttura di grande semplicità
lui non ha voluto fare una semplice magli strutturale, ma vuole riprendere il motivo dell'ordine periptero. Cogliamo un richiamo alla classicità. Sta reinterpretando i tempio.
A pagano piace moltissimo perchè è estremamente semplice.
Scale a rampa unica.
Simbolo che serviva a educare le masse ai valori del fascismo.
–         Parco sempione nel palazzo della triennale fatto da muzio
1936 VI triennale: viene chiesto a edoardo persico di disegnare un salone.
Salone della Vittoria alla VI triennale di Milano di Persico, 1936 (conquista dell'etiopia)
persico muore nel 1/1936
è una stanza rettangolare molto lunga: sala di rappresentanza
p. chiude tutte le finestre perchè non vuole che la luce arrivi solo da una parte
crea recinto che è fatto da setti leggermente slittati tra di loro in modo che chi è dentro non vede fuori e viceversa + statua di nike
per p. il recinto richiama al colonnato del tempio
“il recinto esalta di un aspetto nuovo il principio antico del colonnato”
in questa costruzione regolare (idea di ordine che richiama alla classicità) qualcosa non è in regola: c'è un setto che avanza. -- presenta effige: immagini di condottieri romani: costantino ecc. ognuno con la sua data. Questo crea una tensione in questa sala. + elemento con cogenza storica ben precisa = dialettico tra storia e ambiente storico.
Tema: romanità (condottieri) in termini non retorici (tema principale per il fascismo)
p. però non è fascista. Vuole parlare di romanità senza la retorica del fascismo.
p. di fronte alla statua di nike colloca un trono che viene coperto da un drappo rosso (simbolo dell'autorità): nessuno è degno di occuparlo.
Atteggiamento di un intellettuale che non collabora con il fascismo. Ha in mente un testo di Julien Bendac “il tradimento dei chierici”: chierici sono gli intellettuali che si mettono a servizio della politica.
–         Ampliamento per l'Accademica di Brera a Milano di Figini, Lingeri, Pollini, Terragni, 1935
problema di un edificio che si collega con il contesto storico
costruito nel parco botanico dell'accademia
progetto: due corpi 1) scuola 2) salone espositivo dove si espongono i lavori fatti dagli studenti
chiara distinzione sulla base di quelle che sono le funzioni (ricorda palazzo del littorio del concorso a roma)
parte sud – molte finestre
scatola vetrata
posto su pilotis
prospetto a nord: grande vetrata - migliore per chi deve disegnare
prospetto risultato di un lavoro geometrico molto intenso.
Corpo posto su pilotis – strutture metalliche ad andamento diagonale che hanno una funzione strutturale che coincidono con il processo compositivo
forte processo di ricerca geometrica – architettura astratta – armonia
al progetto viene interessato mussolini – alla fine m. dirà che brera deve rimanere brera
l'architettura di questo palazzo è moderna, astratta, difficile da capire dalle masse. Deve aiutare a trasmettere il mito della romanità.
–         Roma
stesso luogo del concorso del palazzo del littorio
via dell'impero
–         Danteum a Roma di Terragni e Lingeri, 1938
fatto da terragni (superuomo, si crede il numero uno, vuole decidere sempre lui) e lingeri
edificio dedicato a dante, da qui il nome
viene pensato di realizzarlo nella zona rimasta del '32 spianata..
t. lavora sulla geometria
pianta: rettangolo aureo, due quadrati slittati
ha il lato maggiore che corrisponde al lato minore della Basilica di Massenzio – forte relazione col contesto storico-urbano
–         nel 1937-8 inizia la progettazione dell'E42 che sarà sovraintesa da Piacentini – fare colonne e archi (terragni e pagano si rifiutano di partecipare all'equipe di architetti)
cerca di recuperare pagano
terragni anche se non vuole pensa però che il committente è mussolini: la posta in gioco è alta
costruisce il palazzo tenendo conto della struttura della divina commedia
uno dei problemi: come fare il prospetto? Quello che guarda verso i monumenti antichi? Soluzione di terragni: tirar su un muro che pensa di decorare con 100 pannelli (affidati a sironi) come i 100 canti della divina commedia
terragni cede dal punto di vista formale come han fatto all'e42 fatto di archi ecc.?
Ingresso strettissimo voluto per marcare il trapasso dalla città all'edificio
corte interna: spazio sprecato (Dante “i miei 30 anni sono sprecati”)
selva di 100 “colonne”
biblioteca
sala dell'inferno: rettangolo aureo che è composto da quadrati in cui insistono delle colonne che hanno il diametro più piccolo e più grande: rapporto diametro colonne - rettangolo
+ pavimento e soffitto terremotati
[chiocciola costruita su base aurea]
colonne? Più esatto: cilindri. Perchè la colonna ha l'entasi, è rastremata, ha dei rapporti ecc. non li rispetta.
Sono figure geometriche. Risposta di t: la geometria.
Si sale: si va alla sala del purgatorio che è sopra la biblioteca.
Lo schema del purgatorio è simile a quello dell'inferno. Mancano le colonne. Il soffitto è ritagliato e fa vedere al cielo + pavimento terremotato
quasi nascosta c'è una fessura – scalini – Paradiso: sala fatta di cilindri di vetro = smaterializzazione
accanto alla sala del paradiso, c'è la sala dell'impero: dedicata al fascismo.
Dante aveva profetizzato l'italia imperiale che venne realmente creato nel 1936
salsa dell'impero: lunghissima. Composta da setti. Dedicata all'esaltazione del regime.
Non verrà realizzato. Nel '40 m. chiede modifiche. Terragni sta facendo servizio militare, è molto deluso quindi non le fa.
–         Arengario a Milano di Muzio, Portaluppi, Griffini e Magistretti, 1937
in piazza duomo dove gardella aveva progettato la torre
1937 concorso importante perchè si tratta di costruire i palazzi di testata a piazza diaz
commissione: piacentini
vince il progetto di muzio (ca brutta)
due edifici paralleli alla destra del duomo caratterizzati dal motivo dell'arco
lì doveva essere realizzato l'arengo dove m. avrebbe fatto i suoi discorsi.
La piazza così sarebbe stata trasformata in una piazza politica. L'elemento dominante è l'arco.
Al piano terra gli archi sono inquadrati dalle semi colonne
l'arco caratterizza roma antica e rinascimentale
arco: elemento formale che si ricollega con il passato
t. si rapporta alla storia con la geometria
m. “       “     “ con un motivo formale (cerca elemento di maggior collegamento – rimanda alla roma antica – anche chi non è istruito collega l'arco al colosseo)


lunedì 2 settembre 2013

Storia dell'architettura Contemporanea - lezione 10: Architettura in Italia e in Russia negli anni '20

Storia dell'architettura Contemporanea
lezione 10: Architettura in Italia e in Russia negli anni '20
rapporto con la tradizione e rottura con essa

–         Palazzo delle feste all'esposizione di Roma di Piacentini, 1911
–         Palazzo di Hoffman all'esposizione di Roma, 1911
–         Progetto per il concorso del Chicago Tribune di Hood e Howells, 1922
                                                                         di Saariner,
                                                                         di Bruno Taut,
                                                                         di Gropius,
                                                                         di Loos,
                                                                         di Piacentini
–         Cà Brutta a Milano di Muzio, 1919
–         Università Cattolica a Milano di Muzio, 1927
–         Casa Borletti a Milano di Ponti, 1927
–         Domus Julia a Milano di Ponti, 1931
–         “Proun” di El Lissitzkij, 1921
–         Monumento alla Terza Internazionale di Vladimir Tatlin, 1919-1920
–         Progetto per il Concorso per il palazzo del lavoro di Alexander e Victor Vesnin, 1922
–         Progetto dei grattacieli orizzontali di El Lissitzkij, 1923
–         Circolo per lavoratori Rusakov a Mosca di Kostantin Melnikov, 1927-1928
–         Progetto per la Biblioteca Lenin a Mosca di Leonidov, 1927
–         Residenze Narkomfin a Mosca di Mosej Ginburg, 1928-1930
–         Progetto per la sede del Commissariato dell'industria pesante in Piazza Rossa a Mosca di Leonidov, 1934
–         Wren, Malevic, ASNOVA, OSA


Italia
–         a Roma - Gustavo Giovannoni, ingegnere non conosciuto per le sue opere, figura molto importante perchè uno dei maggiori esperti in campo dell'urbanistica e del restauro. La sua posizione è critica nei confronti dell'urbanistica dominante, cultura di tipo ingegneristico e medico: migliorare viabilità e condizioni igieniche. G. propone un tipo di approccio diverso alla città storica che tiene conto dell'ambiente storico della città. Contesta il tipo  di intervento dello sventramento (=taglio di strade che distruggono l'ambiente storico) e propone un intervento alternativo: diradamento. Idea di intervenire diradando con interventi specifici salvaguardando l'ambiente che non è composto solo da monumenti ma anche da architetture minori.
–         Via dei Coronari: conservare alcuni edifici, demolendo qua e là senza snaturare l'ambiente storico – epoca di avanguardia riprendendo le idee di Sitte.
–         A Roma – Marcello Piacentini, architetto che lavora moltissimo, quello che ha più potere in Italia (preside della scuola di Roma). Ha grande fiuto politico. Figura non divaga (novità vs conservatività)
–         1911 50entario dell'unità di Italia celebrato con esposizione a Roma. Gli viene affidato l'impianto urbanistico e alcune architetture
Palazzo: riprende il neobarocco pomposo [diverso da Hoffman: Palazzo di Hoffman all'esposizione di Roma, 1911 – architettura più sobria]
–         P. è un architetto che cambia. Conoscitore di quello che succede all'estero.
1916 P. fa una proposta urbanistica per Roma - “Sulla Conservazione della bellezza di Roma” articolo corredato da tavole – tesi: quello che la città antica deve essere conservata – la nuova città deve essere costruita fuori, a fianco, della città antica. --idea fortemente innovativa
“Per conservare una città occorre salvare anche l'ambiente antico.” “lasciare intatta la città storica, per far passare i fili elettrici sotto terra”. Dobbiamo tutelare la città vecchia. (poi smentire in quanto distruttore di Roma)
–         1922 concorso a Chicago per costruire la sede del più grande giornale del mondo: il Tribute.
Progetto per il concorso del Chicago Tribune di Hood e Howells, 1922
Straordinaria partecipazione – vince Hood e Howells
[progetti diversi con citazioni es. Giotto, Cupola di S. Paolo]
–         Hood e Howells si rifanno all'architettura gotica che si slancia verso l'alto (verticalità) – elementi verticali raggiungono in cima degli archi rampanti che costituiscono la corona del grattacielo. Questo edificio lo rende fortemente riconoscibile.
–         Progetto per il concorso del Chicago Tribune di Saariner, 1922
Il progetto che arriva secondo è di Saariner, un finlandese. È quello più appoggiato. Il grattacielo è un ripresa della struttura telescopica che salta la verticalità.
Dove ci sono i punti di passaggio S. pone delle statue – altro elemento: ritmo di elementi verticali che si ripetono e si infittiscono – accelerazione di ritmo.
–         Progetto per il concorso del Chicago Tribune di Taut, 1922
Il terzo progetto è di Taut, tedesco. Non ha nessun rimando di tipo storicista – lui fa parte degli architetti moderni.
Edificio con struttura in acciaio, forma di una cuspide che si trova nell'architettura gotica. Riferimento vago che richiama l'architettura gotica.
–         Progetto per il concorso del Chicago Tribune di Gropius, 1922
Il quarto progetto è di Walter Gropius.
Mostra la struttura in acciaio. Non cerca nessuna allusione. Il maggiore studioso di G., Neringer, sottolinea che ci sono elementi che lasciano perplessi: terrazze che vanno a movimentare il prospetto per evitare una facciata monotona – eccesso di formalismo: non c'è nessun motivo per mettere una terrazza.
–         Progetto per il concorso del Chicago Tribune di Loos, 1922
Progetto di A. Loos.
Disegna una colonna dorica di 220m. Composto da basamento di 9 piani, composto in granito. L'ingresso è definito da un portico che contiene due colonne doriche. Alla fine ci sono due gradoni, poi il fusto rastremato, l'echino e l'abaco. 
Pianta: nelle scanalature (28) vengono inserite delle finestre.
Operazione: rappresentare l'edificio con il simbolo dell'architettura. È un segno riconoscibile. La metropoli è il luogo del cambiamento, dell'evoluzione. La colonna è il simbolo che qualcosa che rimane, che frena, resta, si oppone al transeunte della metropoli.
Manfredo Taffuri aveva sostenuto fosse un gesto ironico, ma L. era fortemente convinto.
–         Progetto per il concorso del Chicago Tribune di Piacentini, 1922
idea di grattacielo: opposto dell'idea di Sullivan – cerca di fare un grattacielo che è una sorte di torre campanaria – portico con 3 fornici – parte centrale con al centro un grande orologio – mette una serie di statue equestri che poggiano su forte cornice – i grattacieli per lui inquietano

–         A Milano
Giovanni Muzio e Gio Ponti, architetti che guardano all'architettura come espressione di una disciplina, di un ordine. Guardano al passato della città di Milano di fine '700, '800 che si era data una regolamentazione, volontà di forma.
Per loro un punto fermo è al Scala di Piermarini. C'è un bisogno di disciplina perchè la modernità sta provocando un disordine [sant'Elia crea del disordine]
1924 Club degli Urbanisti – si ritrovano per il bisogno di ordine nell'architettura.
–         Cà Brutta a Milano di Muzio, 1919
quando interviene l'edificio è già stato fatto. M. decora – cerca e raccoglie elementi che appartengono alla lingua classica: frontone semicircolare – elementi che vengono accostati in questo prospetto – citazioni che vengono rese astratte – prese, rielaborate – dare a facciata una complessità urbana
edificio che vuole avere un'importante urbana – gli edifici devono mettersi in relazione con la città, quella del fine '700, inizio '800
–         Università Cattolica a Milano di Muzio, 1927
la restaura nel prospetto – in zona importante della città, tra porticato di Bramante..
ingresso di marmo bianco su muro di mattoni – doppio ordine: dorico (doppie colonne), sopra paraste modificate – fa un'architettura all'antica ma la rende moderna

–         Gio Ponti non è solo un architetto ma anche un pubblicista, direttore di una rivista (1928) “Domus”, editorialista nel Corriere della Sera. Per lui c'è un problema: modernizzazione della società. Che ricadute ha nel campo dell'estetica? Il moderno scarna l'equilibrio estetico. Ponti vuole educare il pubblico al bello e al gusto – ruolo importante nella società. Fare architettura è qualcosa di più ampia, che ha ricadute sociali, espressione di una società.
–         Casa Borletti a Milano di Ponti, 1927
guarda all'architettura del 700 per impaginare questo prospetto
interno: colonne che decorano l'abitazione
–         Domus Julia a Milano di Ponti, 1931
costruisce case che chiama domus, perchè vuole marcare il rapporto che sta con la tradizione latina.
Prospetto molto più pulito con elementi che richiamano alla classicità: porta con arco e cornice semplificata.
Sia Muzio sia Ponti guardano alla tradizione. L'architettura deve innestarsi con il passato e rispettare la città (Muzio) – Per Ponti la tradizione è importante, è un punto di riferimento.

Russia
–         1917 rivoluzione d'ottobre che comporta un radicale processo di cambiamento nella società, nell'economia e nella politica. Cambiamento contraddittorio.
Come l'architettura di fronte alla rivoluzione cerca un linguaggio coerente a questo clima di rivoluzione.
Un apporto viene dato da Malevic, pittore astratto. Già prima della rivoluzione ha in atto un sistema di trasformazione della pittura: alla ricerca di un'arte che è capace di esprimere le leggi interne della pittura.
–         “Proun” di El Lissitzkij, 1921
Questo contributo viene recepito da Eli Ziskij fa dei quadri ideogrammi: proun. Riprende la ricerca formale di M. [Città: 1921 – composizioni di elementi di geometrici il cui intento è di trovare un linguaggio che è base sia per la pittura che la scultura e l'architettura – trovare elementi geometrici]
–         1919 Modello di taklin per la Terza Internazionale (Mosca 1919 – sopravvento forze comuniste su quelle socialiste) –
Monumento alla Terza Internazionale di Vladimir Tatlin, 1919-1920
T. dedica un monumento composto da due spirali intrecciate che vanno a comporre una torre inclinata, simbolo di miglioramento. Struttura a traliccio: tre volumi che contengono tre sale che ruotano su se stesse – in esse si svolgono le principali attività della Terza Internazionale
doveva essere alto 400m – simbolo della nuova forza politico che si confronta con la Tour Eiffel
–         1922 primo concorso per il Palazzo del Lavoro
Progetto per il Concorso per il palazzo del lavoro di Alexander e Victor Vesnin, 1922
un progetto fatto da Alexander e Victor Vesnin – richieste: auditorium per 8000posti, centinaia di uffici.
Idea di definire dei volumi che rispondono a delle funzioni – volume a pianta ovale – volume a forme di torre (uffici) – volume ponte che collega i due volumi principali – sul tetto doveva esserci un osservatorio astronomico
pianta: ovale che contiene auditorium, spazio che esalta l'idea del socialismo.
–         Progetto dei grattacieli orizzontali di El Lissitzkij, 1923
Liziskij propone dei grattacieli per la città di Mosca. Idea radicale: propone dei grattacieli orizzontali per esaltare sia la verticalità che l'orizzontalità. Grattacieli raccordati in cima, a cavallo della strada. Grattacielo per una società non capitalista. Non realizzati.
Porrei grattacieli a corona della città.
–         Circolo per lavoratori Rusakov a Mosca di Kostantin Melnikov, 1927-1928
club operaio che ha la funzione sia propagandistica che sociale. M. ne progetta quattro. Emerge un'idea fortemente dinamica, sembra qualcosa di esploso.
Pianta richiama il triangolo – lungo le pareti laterali ci sono grandi sale – al centro grande sale – tra di esse incuneate le scale
per m. la forma è qualcosa che è capace di risvegliare emozioni. Ma di intervenire sulla psicologia delle persone. Può educare la massa in senso socialista. Il rapporto con la tradizione è assolutamente negato.
Le sue architetture vengono criticate di formalismo.
–         Residenze Narkomfin a Mosca di Mosej Ginburg, 1928-1930 – lui criticò M.
tema dell'abitazione, della residenza e sul tema della ricerca tipologica.
Edificio per 150 persone in cui si cercano tipi di abitazione non tradizionali, ma innovativi. L'idea era quella di fare anche un edificio per la mensa, per la palestra, magazzini, lavanderia: ma vengono solo fatti due corpi (i primi due)
l'edificio è posto su pilotis – si sviluppa su 5 piani – al 4 e al 1 ci sono dei ballatoi -
al primo piano c'è lunghissimo che corridoio che distribuisce gli alloggi [8] k [anche al secondo p.] – attraverso le scale si scale al 4 piano saltando il terzo
alloggi f: duplex complesso – triplex
alloggi k: si accede da ballatoio del primo piano – più grande, ma su due piani – su doppia altezza
tipo di alloggio completamente nuovo
–         Progetto per la Biblioteca Lenin a Mosca di Leonidov, 1927 allievo di Vesnin (1902)
tesi di laurea fatta con Vesnin
costruire un auditorium per 400persone, 5 sale di lettura, centri di ricerca, magazzino per 15milioni di libri. Lavorare con 3 figure geometriche: sfera di vetro sorretta da struttura reticolare, parallelepipedo che contiene magazzino, che appoggiano su podio circolare.
Pianta: riprende ricerche di geometria astratta.
Edificio pensato in collegamento con la linea della città
–         1924 muore Lenin, 1927 allontanato Trockij, inizia il piano quinquennale, processo di collettivizzazione dei beni.
Il potere va nelle mani di Stalin. Dittatura che ha carattere totalitario, presenza della politica nella vita quotidiana. Comporta ricadute nel campo dell'architettura. Esiste solo organizzazione statale.
Ormai l'architettura moderna serve sempre meno alla stato sovietivo.
Svolta: Palazzo dei Soviet – si va verso l'architettura classicista, che è la miglior compresa dal popolo.
–         Si coglie anche per il concorso per l'edificio dell'industria pesante.
Progetto per la sede del Commissariato dell'industria pesante in Piazza Rossa a Mosca di Leonidov, 1934
Molti progetti di stampi classicisti. Non tutti si adeguano: Leonidof è uno tra questi. Siamo nel centro storico nella città. Il progetto doveva contribuire ad arricchire il simbolo della piazza Rossa.
L. dà un giudizio positivo sulle architetture sulla piazza. Dice che bisogna superare la qualità delle architetture che sono esistenti. Lo spunto progettuale sono le cupole, le torri della basilica di S. basilio con cupole a cipolla che ispirano. Superamento dell'architettura esistente.
Propone una piastra sulla quale progetta tre torri (pianta polilobata, pianta quadrata, pianta circolare), una grande tribuna. 
Innesto di torri moderne, ritenute da lui superiori a quelle esistenti.