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lunedì 7 ottobre 2013

Storia dell'architettura Contemporanea - lezione 28: Architettura italiana negli anni '50

Storia dell'architettura Contemporanea
lezione 28: Architettura italiana negli anni '50

–         Villaggio “La Martella” a Matera di Quaroni, Gorio, Valori, Lugli e Agati, 1951
–         Bottega di Erasmo a Torino di Gabetti e Isola, 1953
–         Casa Masieri a Venezia di Wright, 1953
–         Palazzo della Regione a Trento di Libera, 1953-62
–         Casa alla Zattere a Venezia di Gardella, 1954-58
–         Torre Velasca a Milano dei BBPR, 1950-57
–         Grattacielo Pirelli a Milano di Ponti, 1954-60

1945: libro di Carlo Levi “Cristo si è fermato a Eboli”
lui è un antifascista inviato al confine nel paese di Galiano; lì racconta la realtà sociale ed economica della Basilicata (Eboli è in Campania)
fa conoscere una realtà del sud italia quasi sconosciuta: condizioni abitative nella zona di Matera – 15000 persone che vivono nelle grotte, in 1561 abitazioni scavate nella roccia. Non ci sono servizi igienici, si vive in promiscuità con gli animali.

1951 di fronte a questa realtà si decide di far uscire le persone dalle grotte per farle vivere in abitazioni vere e proprie. -- incarico a Quaroni [quartiere Tiburtino]
obiettivo: avvicinare delle persone nei campi di lavoro
ma non suddividere questa comunità in abitazioni distinte, ma creare un borgo per mantenere forte lo status di comunità di questo gruppo di persone.
–         Villaggio “La Martella” a Matera di Quaroni, Gorio, Valori, Lugli e Agati, 1951
a 7 km da Matera
case costruite lungo la strada con uno schema [idea della comunità] che richiama l'intervento del quartiere tiburtino 1949
strade curve che conducono nella zona centrale– idea del borgo rurale
case realizzate da un unico modulo: due piani
unico modulo abbinato in diversi modi
la volontà degli architetti è quella di evitare la monotonia e di giocare con un articolazione dei volumi e delle superfici. Le case tengono conto della qualità plastica delle “grotte” precedenti.
Al centro del borgo c'è in nucleo comunitario: scuola, ambulatorio, chiesa..
chiara volontà di non creare un centro monumentale = non creare edifici con altezza superiore a due piani

l'edificio più importante è la chiesa che viene progettata dal solo Quaroni:
navata unica che si restringe verso l'altare
riceve luce da lucernaio
poi le autorità locali dicono che è troppo modesto e che non si distingue dal contesto – nuovo progetto con impianto più monumentale: specie di tiburio che sporge di molto (torre rivestita in blocchi di tufo alta 20m)
presbiterio a pianta quadrata: ambiente alto e illuminato – navata quadrata: ambiente basso e poco illuminato = contrapposizione netta del volume alto e da quello più basso.
Volontà di creare qualcosa di più monumentale (che non è classicheggiante)
[sala consigliare di alvar aalto a saynatso]
riscattarsi dal quartiere tiburtino = spontaneità artificiosa

12/1951 esce la rivista “casabella continuità” - interrotta nel 1943
diretta da Ernesto Nathan Rogers
è stata fondata nel 1928 – nel 1933 diretta da Pagano – caporedattore: Edoardo Persico
1935 direttori: Pagano e Persico – coodirezione dura poco perchè nel 1936 persico muore
1938 pagano cambia il titolo “casabella costruzioni” - marca l'importanza che ha la costruzione = fare un'architettura sincera – marca il carattere di sincerità nell'architettura
1940 cambia in “costruzioni casabella” per marcare sempre di più il carattere antiformalistico dell'architettura
la rivista si chiude nell'8/1943 [cade fascismo nel 7/1943] – 1946 vengono fatti 3 numeri della rivista e uno per ricordare la figura di pagano che ormai è morto
1951 direttore Rogers - “casabella continuità” = non si vuole tagliare i ponti con il passato, l'architettura razionalista milanese – la continuità con il passato è critica! “gli anni '50 sono gli anni della messa in discussione del linguaggio scoperto negli anni '30”
rileggere in termini critici – operazione di rinnovamento, aggiornamento
slogan: “il movimento moderno: una rivoluzione continua”
mettere in discussione per mantenerlo vivo

[Rogers: intellettuale che lavora nei Ciam, figura di peso, nel 1938 non può più esercitare la professione perchè ebreo]
accanto a Rogers vengono chiamati: Zanuso [che si interessa del tema della prefabbricazione], De Carlo (ha fatto la resistenza con Pagano) [problema del formalismo: D. è preoccupato del fatto che l'architettura moderna sta diventando uno stile, non è più una rivoluzione]

R. su questa rivista parla anche di preesistenze [1955].
Dice che fare un'abitazione, un edificio a Milano non è come farla a Buenos Aires: ci sono contesti diversi.
Considerare l'ambiente in cui si inserisce significa “tener conto della storia”. [attenzione verso l'ambiente e quindi la storia]
“essere moderni significa sentire la storia” [taglio netto dal bauhaus]

–         Bottega di Erasmo a Torino di Gabetti e Isola, 1953
a ridosso della Mole Antonelliana
prospetto: fasce verticali in muratura (mattoni) e terrazze (paraste murarie + terrazzini rivestiti in pietra con forma triangolare)
motivo ad arco al piano terra 
architettura che si richiama ad altri linguaggi: ad es. al Liberty torinese
si tiene conto del contesto, della realtà architettonica senza imitarla, ma riprendendo degli stilemi architettonici e reinterpretandoli

–         Casa Masieri a Venezia di Wright, 1953
progetto
1951 a Venezia invitato da Bruno Zevi – durante la sua visita incontra giovane appena laureato, Angelo Masieri, di Udine. Masieri gli chiede di progettargli una casa sul Canal Grande acquistata dal padre. W. Accetta. Masieri quando và negli Stati Uniti per andare da W. Ma ha un incidente e muore.
W. continua. Ma fa un pensionato per studenti per la scuola di architettura.
-lotto triangolare
balconi che si affacciano al canal grande
disegna dei punti che permettono di vedere su due assi prospettici diversi della zona del canal grande = attenzione all'ambiente circostante
due piani: 1) ballatoio 2) biblioteca - camino
prospetto diviso in 5 campate centrali + due campate laterali racchiuse da pilastri rivestiti in vetro di murano
“voglio fare un'architettura che sorge dall'acqua come un fascio di canne” = continuità con l'acqua
l'idea gli deriva dagli edifici veneziani [chiesa di santa maria dei miracoli di pietro lombardo: colonne con ordine ionico che fuoriesce e sorge dall'acqua]
la facciata è l'elemento principale – si pensa il progetto in termini di facciata [quello che è dentro non importa]
il progetto di W. Viene presentato ma produce una forte polemica – non verrà quindi realizzato
contrari: Antonio Cederna (archeologo) “se noi andiamo a fare la costruzione, tutti lo fanno e si rovinerà venezia”
            Roberto Papini “l'edificio è neoliberty, non va bene”
a favore: Rogers “questa architettura rende vivace venezia che non è una città morta”
poi carlo scarpa fa l'edificio

–         Palazzo della Regione a Trento di Libera, 1953-62
si interviene su area di espansione ottocentesca: siamo fuori dal nucleo storico
il progetto è composto da tre corpi:
a) corpo della giunta regionale: un'ala di una L [si vede dalla stazione]
b) edificio degli assessorati: l'altra ala di una L
c)       edificio dell'assemblea
gli edifici sono volutamente uno diverso dall'altro:
-il palazzo della giunta è su 3 piani: 1) piano porticato 2) piano amezzato [cemento faccia a vista] 3) piano nobile [terrazza asimmetrica che sporge]
sezione: due pilastri iperboloidi che hanno compito di sostenere l'intero edificio
= Libera sta sperimentando
sul piano nobile fa grande muro che corre al centro che ha grandi aperture che permettono la comunicazione visiva
-edificio per uffici è trattato in tutt'altra maniera: facciata vetrata
singolarità: pilastri che ad un certo punto si ramifica in 4 = sperimentazione
[palazzo dei congressi ha colonne – 1928 manifesto dell'esposizione razionalista: pilastro semplice]
-sala consigliare: parallelepipedo sospeso che penetra attraverso il cilindro
scatola sostenuta da 4 pilastri – scatola in gran parte vetrata perchè vuol far vedere che cosa succede dentro – trasparenza = democrazia [diverso da Terragni]
cilindro in alto ha finestre in lunghezza
sezione: c'è una forma conica in alto dove c'è il cilindro

–         Casa alla Zattere a Venezia di Gardella, 1954-58
[torre del littorio in piazza del duomo]
edificio sul canale della giudecca, quasi di fronte alla chiesa del Redentore
primo progetto: prospetto molto più moderno di quello realizzato:
                        -parte basamentale liscia (di solito è in bugnato)
                        -parte mediana (forma quasi quadrata)
                        -parte alta (compare la griglia costruttiva)
questo progetto è molto moderno ma non tiene conto delle preesistenze ambientali. Non va in porto.
Secondo progetto: accentuazione del carattere veneziano
                        finestre rettangolari sviluppate in altezza
                        decorazione della parte basamentale
                        [non c'è più il basamento liscio quasi antiveneziano]
–         Torre Velasca a Milano dei BBPR, 1950-57
il gruppo, ricomposto nel dopoguerra, è senza Banfi che è morto a Mathausen
1954 progetto
volontà di fare un edificio (99m) che definisce il nuovo skyline della città; le costruzioni a Milano negli ultimi 20-30 anni hanno rovinato lo skyline- quindi c'è la necessità si segnare nuovi elementi architettonici
“creare un nuovo episodio di rilievo”
inizialmente l'edificio viene pensato in acciaio e vetro
schizzi: si allarga mentre sale + diverse varianti:
a) acciaio + vetro + elemento superiore con volumetria maggiore
b) struttura: cemento armato + idea del corpo più grosso che dà l'idea di una torre
c) cemento armato più i puntoni che vanno a sorreggere il volume più grosso
pianta: 17 piani: uffici posizionati sul perimetro
                        blocco di ascensori e scale al centro
            17-25 piano: abitazioni (dove la torre si allarga) sul perimetro
edificio che vuole raccordarsi con l'ambiente. Come si relaziona al contesto?
–         volume superiore maggiore del volume = idea di torre presa dalla tradizione gotica [torre in piazza signoria a Firenze]-- rapporto con l'architettura gotica quindi con Milano
–         pilastri portati all'esterno: puntoni che fuoriescono: architettura gotica
–         taglio delle finestre =  tradizione locale milanese
–         solidità muraria
–         all'ultimo piano = tetto a falde
è un'architettura che può stare solo a Milano!
Non è un imitare lo stile gotico, ma è un richiamarsi

nella zona della stazione quasi contemporaneamente:
–         Grattacielo Pirelli a Milano di Ponti, 1954-60
tentativi: dove mettere il corpo scala? Quale la terminazione finale? Scale di sicurezza?
Pianta: rettangolare
elementi portanti: quattro pilastri
doveva essere come una montagna che cambia aspetto man mano che si gira attorno = prospetti diversi
idea di fare un grattacielo trasparente che poi non verrà realizzato
simbolo della Milano del boom economico

Bahnam, critico inglese, criticherà Rogers conosciuto a livello internazionale (Ciam)
articolo del 1959: parla della ritirata degli italiani dall'architettura moderna
articolo del 1961: definisce la torre velasca una struttura gotica rovesciata – critica la teoria delle preesistenze
edificio pirelli = esempio di modernità
la torre velasca = l'antitesi alla modernità

non vista come una rivoluzione della modernità in continuità ma come un passo indietro rispetto alla modernità

Storia dell'architettura Contemporanea - lezione 24: architettura italiana nell'immediato secondo dopoguerra, fine degli anni '30

Storia dell'architettura Contemporanea
lezione 24: architettura italiana nell'immediato secondo dopoguerra, fine degli anni '30

–         Progetto per Milano verde del gruppo Pagano, Albini, Gardella, 1938
–         Progetto per una città orizzontale di Pagano, Diotallevi, Marescotti, 1939
–         Monumento alle Fosse ardeatine a Roma del gruppo Fiorentino, Perugini, Roma 1944
–         Monumento ai caduti nei campi di concentramento a Milano dei BBPR, 1946
–         Progetto per la stazione Termini a Roma di Quaroni, Ridolfi, 1947
–         Quartiere Ina-casa di Tiburtino a Roma di Quaroni e Ridolfi, 1949
–         Unità d'abitazione orizzontale al Tuscolano a Roma di Libera, 1950
–         Quartiere Ina-casa al forte Quezzi a Genova di Daneri, 1956
–         Quartiere sperimentale della VIII Triennale (QT8) a Milano di Bottoni a Milano, 1946
–         Casa alta al Quartiere sperimentale della VIII triennale (QT8) a Milano di Lingeri e Zuccoli, 1949


Dopoguerra
idea di ricominciare daccapo – fiducia nel ruolo dell'architettura in questa nuova fase di rinascita
è finita la dittatura, la guerra: si vuole ripartire
voglia di rifondare l'architettura su dei valori più saldi, più sinceri, più autentici.

Passo di cesare pavese:
“sentiamo di vivere in un tempo in cui bisogna riportare le parole alla solida e nuda nettezza di quando l'uomo le creava per servirsene”
idea nella letteratura trasposta nell'architettura

clima di rinascita a Venezia, Roma e Milano
l'idea di rinascita viene affrontata in termini diversi

Venezia
diventa importante per lo IUAV. Prima della guerra era una facoltà mediocre. Nel dopoguerra diventa la migliore d'Italia ma anche una tra le migliori d'Europa.
Merito è di Giuseppe Samonà, direttore della scuola nel 1945. Egli dà una svolta decisiva: è finita l'euforia imperialista del monumentale (e42), bisogna gettare le basi per un edificare che risponda meglio alle esigenze dell'uomo.
Fondamentale tra le discipline è l'urbanistica perchè è un'architettura a scala territoriale, affronta le questioni del sociale (ci sono dei bisogni sociali, per le persone meno abbienti, con delle difficoltà).
Se negli anni '30 l'idea è l'e42, l'architettura di questo periodo è l'architettura del sociale.
Samonà chiama a Venezia una serie di architetti e insegnanti che sono tra i più bravi che l'accademia ha escluso: Bruno Zevi (insegna storia dell'architettura), Luigi Piccinato, Franco Albini, Gardella (torre in piazza del duomo a Milano), Astengo, Giancarlo de Carlo. Questa scuola diventa di livello europeo.
[1963 presenza di le corbusier per progettare l'ospedale di venezia – dà laurea ad honorem a wright]
tra i docenti ci sarebbe stato anche Giuseppe Pagano che muore 4/1945. nel '43 nella sua rivista casabella aveva fatto un articolo sulla nuova scuola dell'architettura con docenti che devono provenire dal mondo dell'arte, dei mestieri. Contesta la scuola accademica diretta da Piacentini, la scuola di Roma (1935-43).

Pagano alla fine degli anni 30 fa due progetti:
–         Progetto per Milano verde del gruppo Pagano [Albini, Gardella] 1938
progetto per la zona nord di Milano per un quartiere di 45mila abitanti
gli edifici sono disposti secondo l'asse eliotermico
gli edifici sono edifici alti (fino a 19 piani), case medie e case basse. [ciam di bruxelles del 1930]
è un quartiere autosufficiente: zona sportiva, scolastica, teatro, piscina, area verde..
fa il progetto con albini e gardella
è una risposta chiara e netta all'altra città che si sta costruendo cioè l'e42: dobbiamo costruire città per chi ne ha bisogno (architettura con carattere sociale)
–         Progetto per una città orizzontale di Pagano [Diotallevi, Marescotti] 1939
su abitazione per coloro che non hanno le case
pensa ad una città fatta da case a un piano solo
è un quartiere solo per 800 abitanti
è solo un'idea astratta ma verrà fatta una proposta di realizzazione
centro di servizi, solo un edificio alto che è una casa albergo
rettangolo 400x750m suddiviso in 14 lotti di cui 1 per gli edifici collettivi, gli altri per abitazioni
cellula abitativa va a comporre il quartiere nel suo complesso:
case con patio cioè corte interna, disposte ad L – netta distinzione zona giorno e zona notte – uso di serramenti completamente vetrati
casa flessibile: pensata da un minimo di 3 persone ad un massimo di 7 – si risolve per pagano aggiungendo dei moduli di 2 m in larghezza e ½ m in altezza. -- gli alloggi possono diventare più grandi
le case sono case che vengono assemblate fra di loro – al loro interno ci sono dei percorsi pedonali
Pagano fa il progetto con marescotti e diotallevi
Pagano fa una proposta di costruire questo pezzo di città a Milano in via Garibaldi (in zona storica) poi fa un confronto tra la distribuzione verde e strade della città normale e di quella orizzontale: il verde (cortile interno) è 17 m quadri per abitanti
l'atteggiamento richiama quello di Le Corbusier del Plan Voisin

–         Pagano sempre più critico nei confronti del regime. Direttore di Casabella, poi “Casabella e costruzioni” -- parla del problema della casa
non si può parlare della casa solo in termini di denaro – lo stato deve controllare il prezzo del terreno (controlla il prezzo del pane, perchè non deve controllare quello del terreno?)


Roma
–         1944 liberata dagli angloamericani – la guerra finisce un anno prima
–         fondata la rivista “Metro” fatta da Piccinato e Ridolfi che esce nel 1945
la cultura architettonica della rivista è nell'APAO (associazione per l'architettura organica)
l'associazione fa un programma architettonico in cui interviene la politica. Organicismo = democrazia
c'è Bruno Zevi [radianti]
–         Bruno Zevi
personaggio centrale
1938 è al terzo anno, non più andare a scuola per le leggi razziali
va in Inghilterra e poi negli usa – il suo insegnante è Gropius
si iscrive “giustizia e libertà”
fa parte dell'Usis, branca dei servizi segreti americani
è lui che con una serie di testi [“verso l'architettura organica”] in cui indica che bisogna andare oltre Le Corbusier, ma verso Aalto e Wright, due nuovi riferimenti dell'architettura moderna.
[1950 “Storia dell'architettura moderna”]

–         Monumento alle Fosse ardeatine a Roma del gruppo Fiorentino, Perugini, Roma 1944
3/1944 c'è stato un attentato delle truppe tedesche a roma – ogni soldato tedesco ucciso = 10 civili
330civili
si decide di fare un concorso per realizzare il monumento
pianta: presso la cava a Roma andando verso est
monumento consiste in una grande lastra di cemento molto pesante che ha la caratteristica di essere sollevata da terra
la lastra copre le tombe di questi 330 caduti. All'interno una trave l'alleggerisce. La lastra tocca solo in alcuni punti.
Dà l'idea di una grande pietra tombale.
Questo è un monumento che vuole avere la stessa forza di quello del re in piazza Venezia. È un monumento che vuole avere carattere antimonumentale (vs l'e42) – tutt'altra architettura
uso del materiale semplice e crudo: antiretorica e antimonumentalità
progettato da due giovani di Roma appena laureati


Milano
-Monumento ai caduti nei campi di concentramento a Milano dei BBPR, 1946
1946 si decide di fare un monumento nel cimitero maggiore per ricordare i caduti del campo di concentramento
il progetto viene affidato ai BBPR (Belgioioso riesce a fuggire da Mathausen, Banfi muore a mathausen)
fanno un reticolo che ha la forma di un cubo
pianta insiste su una croce greca
il reticolo parla di razionalità
figurativamente l'oggetto richiama architettura fatte a Milano negli anni trenta: gli architetti si rimandano ad Edoardo Persico (1932 aveva fatto struttura in tubi un grande reticolo – 1934 altra cosa simile alla mostra sull'aeronautica)
perchè? A Milano c'è un'impostazione diversa rispetto a Roma. A Milano si ragiona sul passato (è un passato che deve essere accolto o rigettato?). Il passato deve essere riaccolto.
A milano ci si pone in continuità con il passato! C'è stata un'esperienza razionalista. (ci si ispira a Persico che era anche antifascista)
Invece a roma si rigetta il passato; non si pongono in continuità.

Roma
1938 architetto mazzoni aveva disegnato progetto per la stazione. Era composto da colonne binate alte come il pantheon. Nel giorno della liberazione viene interrotto il progetto.
Vengono fatte due ali.
qui si svolge nel 1947 un concorso per la stazione termini
–         progetto che non vince: Progetto per la stazione Termini a Roma di Quaroni, Ridolfi, 1947
[mentre il concorso viene vinto da montuori e vitellozzi]
fanno un prospetto in cui le parti strutturali sono fortemente enfatizzate: nervature chiaramente mostrate. La struttura viene mostrata. È fortemente tormentata ed enfatizzata.
Parlare di una onestà costruttiva.
È interessante perchè Quaroni è l'autore della piazza imperiale nell'e42 (colonne con entasi)
[servizio militare, va in india, tenta il suicidio per la depressione, torna in italia – rinascita – discontinuità]

–         1948 elezioni che vedono la vittoria della DC
–         2/1949 viene varato il piano edilizio dallo stato: piano Ina-Casa (istituto nazionale assicurazioni) o piano fanfani, il ministro del lavoro
è un piano settennale in cui si costruiscono case
vengono aperti 20mila cantiere e costruiti 350 mila alloggi
piano prorogato per altri 7 anni / su 8mila comuni in 5mila si costruisce
fanfano è un economista, nel '39 prende le distanze dal fascismo
l'obiettivo primo del piano: rilanciare l'occupazione con un'operazione Keynesiana [come negli usa con roosevelt]
[Keynes era un economista – nel piano della val d'aosta]
rilancio dell'economia -- “piano incremento occupazione operaia”
c'era bisogno di case – poveri e disoccupati

dato instat:
a sud il 40% delle abitazioni è senza cucine, il 50% senza latrine
'41 1milione e 200 mila persone viveva nelle baracche, nelle grotte..
'52 6 milioni e 200 mila poveri (coloro che hanno le scarpe in condizioni miserevoli, coloro che non mangiano almeno una volta a settimana carne...)

piano fanfani affidato a Armando Foschini a capo della gestione Ina-casa
Foschini nel piano la burbera (autore del ministero degli esteri) – riesce a passare dal fascismo al dopo fascismo in modo indolore
Zevi dirà che non ha senso dare a lui l'incarico poiché non ha mai progettato case.
Viene chiamato Libera che durante la guerra aveva lavorato sul tema della casa. [schizzo “l'uomo e la credenza” - studia l'altezza giusta della mensola ecc.]
libera corregge i progetti che gli vengono mandati.
Vengono pubblicati anche degli opuscoli perchè aiutino gli architetti a costruire gli alloggi: la tipologia scelta è quella del corpo scala che divide due alloggi per piano – al massimo 4 piani

secondo opuscolo: indicazioni di tipo urbanistico – esempi. Tipo di urbanistica estensiva, non quella discussa  ai ciam. Si cerca un rapporto casa-strada. -- proposte distanti dall'urbanistica dei ciam.
Sono delle case con tetti a falde, con finestre che ricordano quelle delle case di campagna, basamento con bugnati.
Il piano fanfani non guarda all'esperienza dei ciam: guarda ad un urbanistica con casa al massimo di 3-4 piani. Le case guardano a dei modelli tradizionali.
Questo modello esclude la prefabbricazione – si guarda all'architettura scandinava di quegli anni.
Nel piano non c'è sperimentazione perchè è un piano per combattere la disoccupazione: i disoccupati non hanno specializzazione quindi necessitano di un lavoro facile.

–         Quartiere Ina-casa di Tiburtino a Roma di Quaroni e Ridolfi, 1949
quartiere fatto per 700 alloggi, 1400 abitanti
pianta: case che vanno a cercare il rapporto con la strada (nel terzo ciam bisognava evitare ciò)
indifferenza nei confronti degli assi eliotermici - “rifiuto del razionalismo” e di una certa architettura moderna
è un tipo di architettura: tetto con delle falde, scalinata con percorsi esterni.. ripresa di un tipo di linguaggio che appartiene all'architettura contadina laziale – cercano di ricostruire elementi che appartengono all'architettura spontanea (es. aggiunta di terrazze non prevista)
-- spontaneità costruita e artefatta
questo recupero dell'architettura rurale viene fatta perchè si trova una sincerità che ha un valore e che deve essere recuperata
[secondo Pagano l'architettura rurale doveva essere un modello di sincerità per il moderno, secondo Quaroni e Ridofi doveva essere ricostruito]
“architettura neorealista”
–         Unità d'abitazione orizzontale al Tuscolano a Roma di Libera, 1950
intervento anomalo nel piano fanfani – dal punto di vista linguistico c'è pochissima richiesta: ma ci sono due eccezioni
progettista Libera – sperimentazione
prima di fare il progetto ha fatto un viaggio in Marocco (Marrakesh) e a Marsiglia. Ha visto due unità abitative: una verticale e l'altra un'unità di blocco in superficie – ispirazione
idea di fare un blocco orizzontale
fare delle case a un piano
le abitazioni hanno un patio interno – gli edifici sono allineati ai confini del lotto
ci sono due blocchi estranei: il blocco dei negozi e in un edificio più alto degli alloggi distribuiti a ballatoio.
Gli alloggi: disposti a L, strada pedonale, non c'è rigorosa divisione tra zona giorno e zona notte
disposti a formare una corte interno tranne il quarto che viene ruotato e disegna anch'esso da solo una piccola corte.
L'edificio alto lo ruota senza cercare relazioni con altri elementi e case basse per marcare la differenza e distinguere.

–         Quartiere Ina-casa al forte Quezzi a Genova di Daneri, 1956
intervento originale rispetto al piano fanfani
disegna complesso di 900 alloggi composti da grandi corpi: il corpo più grande è lungo 540m
edifici con mega strutture: 4400 abitanti
intervento più le corbuseriano fatto in italia (piano per Algeri di Le Corbusier)
da parte di Daneri una grande attenzione per la conformità del terreno.

Milano
viene fatto un laboratorio con protagonista Piero Bottoni che viene incaricato di progettare un quartiere tipo weissenhoff. Nel '33 a milano si fanno delle case effimere, ma nel '46 si agisce nel quartiere T8
–         Quartiere sperimentale della VIII Triennale (QT8) a Milano di Bottoni a Milano, 1946 
è per un pezzo di città per 13 mila abitanti
case disposte rispetto l'asse eliotermico – un pezzo di città costruita secondo la carta di atene (bottoni partecipa al 3 e al 4 ciam)
vuole realizzare un quartiere per quanto si è discusso nei ciam
disegna delle case alte a 8 piani ma anche case a 2-3 piani
case lunghe 80 metri a 8 piani + casa alta 50m che viene inserita all'interno del piano
si insiste per costruire delle case alte
in questo piano gli architetti sperimentano: concorsi per fare le idee più sperimentali (nel campo dei materiali, della prefabbricazione..)
–         Casa alta al Quartiere sperimentale della VIII triennale (QT8) a Milano di Lingeri e Zuccoli, 1949
casa alta 33m lunga 81 m in cui si concretizzano idee fatte da gropius
omaggio a terragni
casa alta in cui i corpi scala sono separati
casa alta distribuita a ballatoio
sezione: Lingeri e Zuccoli inseriscono tre scalini per salire e porsi al livello dell'appartamento messo più alto rispetto al ballatoio per ragioni di privacy
[anche terragni fece ciò]
= manifesto del QT8
rappresenta un modello di cultura architettonica che cerca di innovarsi e fare un'idea di cultura architettonica che non avrà successo in Italia. 






Storia dell'architettura Contemporanea - lezione 17: architettura in Italia degli anni '30, il loro rapporto con la storia

Storia dell'architettura Contemporanea
lezione 17: architettura in Italia degli anni '30, il loro rapporto con la storia


–         Casa del fascio di Como di Terragni, 1932
–         Torre Littoria a Milano di Gardella, 1934
–         Salone della Vittoria alla VI triennale di Milano di Persico, 1936
–         Ampliamento per l'Accademica di Brera a Milano di Figini, Lingeri, Pollini, Terragni, 1935
–         Arengario a Milano di Muzio, Portaluppi, Griffini e Magistretti, 1937
–         Danteum a Roma di Terragni e Lingeri, 1938


–         Casa del fascio di Como di Terragni, 1932
progetto ha un suo iter complesso
situato all'esterno delle mura di como
si relazione con il tertro del duomo
sta pensando il nuovo foro, la nuova piazza della città
[terragni architetto del piano regolatore]
è orientata sulla relazione tra edificio e il duomo tenendo conto del suo asse
edificio ha una geometria molto semplice: quadrato 32x32, alto 16m (la metà)
–         terragni è nato nel 1904; qui ha 28 anni
–         rettangolo: doppio quadrato
viene disegnata una diagonale che va a definire l'altezza delle finestre, del basamento = c'è un forte processo di astrazione che avviene attraverso la geometria!
t. sta lavorando sullo sviluppo del quadrato e del rettangolo aureo
la geometria ha l'elemento generatore
pianta: quadrato che va a disegnare all'interno una corte (tipologia tradizionale)
è diviso in campate che non sono tutte uguali – suddivisione interna di tipo complesso
ingresso ampio e marcato
corte: sala delle adunate
contiene uffici e sedi legate alle altre attività del partito
due scale: principale e sala che si trova più in alto nella sala delle adunate
la corte è coperta da un vetrocemento
al terzo piano: la sala è scomparsa e al suo posto c'è un ufficio
c'è alloggio del custode (abitazione)
ingresso vetrato: comunicazione interno-esterno
loggiato: reticolo che parla di una razionale che vuole estendersi alla razionalità
prospetti: uno diverso dall'altro
a) il principale che dà sulla piazza: parte a loggiato + parte piena intesa da t. come una sorte di torre (ordine che ogni casa del fascio abbia una torre)
d) prospetto su via bianchi: il corpo scala viene indicato usando del vetrocemento. Però t. estende l'impaginato anche all'ultimo piano che non è più all'ultimo piano: t. non rispetta il rapporto tra forma e funzione
c) retro: elemento loggiato tripartito che richiama il loggiato sul prospetto davanti – anche qui c'è qualcosa che non torna: t. all'altezza dell'abitazione lo tratta come se fosse un ufficio – indifferenza rispetto alle funzioni
b) prospetto su via messina: loggiato tripartito come il prospetto posteriore -
T. li fa tutti diversi ma con una serie di rimandi
–         la ricerca formale prevale sul rapporto tra forma e funzione. Preferisce un prospetto elegante che qualcosa che ci dice cosa sta dietro.
Questo edificio è molto raffinato – ricerca attraverso la geometria
Pagano su casabella coglie questo modo di lavorare e ne prende le distanze: c'è una preoccupazione di creare un'opera insolita. Per p. il confronto con il novocomum è a vantaggio di quest'ultimo: nulla è superfluo.
La ricerca formale è andata un po' troppo oltre.
t. vuole creare un edificio che ha lo stesso valore di un tempio di una classicità moderna che si ottiene attraverso l'armonia che si ottiene attraverso la geometria. È alla ricerca di una classicità che si raggiunge attraverso la geometria – armonia – bellezza
la casa del fascio vuole essere rappresentativa del proprio tempo (collage che mostra il broletto che rappresenta il medioevo, il duomo il rinascimento..)
aspetto politico:
t. è iscritto al partito fascista, il fratello è il podesta di como. t. si pone al servizio della politica.
L'architettura di questa casa è rivoluzionaria come il fascismo.
“il tema della casa del fascio è nuovo. Occorre creare su basi nuove. Occorre annullare ogni rapporto esterno-interno. Il fascismo è una casa di vetro a cui tutti possono guardare”.
Una casa che accoglie il popolo “bisogna andare contro il popolo”
ruolo intellettuale al servizio della dittatura.
–         Milano
Torre Littoria a Milano di Gardella, 1934
piazza del duomo
concorso
alta 66m, composta da 9 loggiati
la scelta architettonica: cesura rispetto la piazza dominata dal duomo – nulla di allusivo al gotico
fa una torre che è una struttura di pilastri e travi che si ripetono; vengono tenuti a vista. Si gioca sull'essenzialità di questa struttura.
4 pilastri posti su un lato che sostengono una trave – scala chiusa da due muri = struttura di grande semplicità
lui non ha voluto fare una semplice magli strutturale, ma vuole riprendere il motivo dell'ordine periptero. Cogliamo un richiamo alla classicità. Sta reinterpretando i tempio.
A pagano piace moltissimo perchè è estremamente semplice.
Scale a rampa unica.
Simbolo che serviva a educare le masse ai valori del fascismo.
–         Parco sempione nel palazzo della triennale fatto da muzio
1936 VI triennale: viene chiesto a edoardo persico di disegnare un salone.
Salone della Vittoria alla VI triennale di Milano di Persico, 1936 (conquista dell'etiopia)
persico muore nel 1/1936
è una stanza rettangolare molto lunga: sala di rappresentanza
p. chiude tutte le finestre perchè non vuole che la luce arrivi solo da una parte
crea recinto che è fatto da setti leggermente slittati tra di loro in modo che chi è dentro non vede fuori e viceversa + statua di nike
per p. il recinto richiama al colonnato del tempio
“il recinto esalta di un aspetto nuovo il principio antico del colonnato”
in questa costruzione regolare (idea di ordine che richiama alla classicità) qualcosa non è in regola: c'è un setto che avanza. -- presenta effige: immagini di condottieri romani: costantino ecc. ognuno con la sua data. Questo crea una tensione in questa sala. + elemento con cogenza storica ben precisa = dialettico tra storia e ambiente storico.
Tema: romanità (condottieri) in termini non retorici (tema principale per il fascismo)
p. però non è fascista. Vuole parlare di romanità senza la retorica del fascismo.
p. di fronte alla statua di nike colloca un trono che viene coperto da un drappo rosso (simbolo dell'autorità): nessuno è degno di occuparlo.
Atteggiamento di un intellettuale che non collabora con il fascismo. Ha in mente un testo di Julien Bendac “il tradimento dei chierici”: chierici sono gli intellettuali che si mettono a servizio della politica.
–         Ampliamento per l'Accademica di Brera a Milano di Figini, Lingeri, Pollini, Terragni, 1935
problema di un edificio che si collega con il contesto storico
costruito nel parco botanico dell'accademia
progetto: due corpi 1) scuola 2) salone espositivo dove si espongono i lavori fatti dagli studenti
chiara distinzione sulla base di quelle che sono le funzioni (ricorda palazzo del littorio del concorso a roma)
parte sud – molte finestre
scatola vetrata
posto su pilotis
prospetto a nord: grande vetrata - migliore per chi deve disegnare
prospetto risultato di un lavoro geometrico molto intenso.
Corpo posto su pilotis – strutture metalliche ad andamento diagonale che hanno una funzione strutturale che coincidono con il processo compositivo
forte processo di ricerca geometrica – architettura astratta – armonia
al progetto viene interessato mussolini – alla fine m. dirà che brera deve rimanere brera
l'architettura di questo palazzo è moderna, astratta, difficile da capire dalle masse. Deve aiutare a trasmettere il mito della romanità.
–         Roma
stesso luogo del concorso del palazzo del littorio
via dell'impero
–         Danteum a Roma di Terragni e Lingeri, 1938
fatto da terragni (superuomo, si crede il numero uno, vuole decidere sempre lui) e lingeri
edificio dedicato a dante, da qui il nome
viene pensato di realizzarlo nella zona rimasta del '32 spianata..
t. lavora sulla geometria
pianta: rettangolo aureo, due quadrati slittati
ha il lato maggiore che corrisponde al lato minore della Basilica di Massenzio – forte relazione col contesto storico-urbano
–         nel 1937-8 inizia la progettazione dell'E42 che sarà sovraintesa da Piacentini – fare colonne e archi (terragni e pagano si rifiutano di partecipare all'equipe di architetti)
cerca di recuperare pagano
terragni anche se non vuole pensa però che il committente è mussolini: la posta in gioco è alta
costruisce il palazzo tenendo conto della struttura della divina commedia
uno dei problemi: come fare il prospetto? Quello che guarda verso i monumenti antichi? Soluzione di terragni: tirar su un muro che pensa di decorare con 100 pannelli (affidati a sironi) come i 100 canti della divina commedia
terragni cede dal punto di vista formale come han fatto all'e42 fatto di archi ecc.?
Ingresso strettissimo voluto per marcare il trapasso dalla città all'edificio
corte interna: spazio sprecato (Dante “i miei 30 anni sono sprecati”)
selva di 100 “colonne”
biblioteca
sala dell'inferno: rettangolo aureo che è composto da quadrati in cui insistono delle colonne che hanno il diametro più piccolo e più grande: rapporto diametro colonne - rettangolo
+ pavimento e soffitto terremotati
[chiocciola costruita su base aurea]
colonne? Più esatto: cilindri. Perchè la colonna ha l'entasi, è rastremata, ha dei rapporti ecc. non li rispetta.
Sono figure geometriche. Risposta di t: la geometria.
Si sale: si va alla sala del purgatorio che è sopra la biblioteca.
Lo schema del purgatorio è simile a quello dell'inferno. Mancano le colonne. Il soffitto è ritagliato e fa vedere al cielo + pavimento terremotato
quasi nascosta c'è una fessura – scalini – Paradiso: sala fatta di cilindri di vetro = smaterializzazione
accanto alla sala del paradiso, c'è la sala dell'impero: dedicata al fascismo.
Dante aveva profetizzato l'italia imperiale che venne realmente creato nel 1936
salsa dell'impero: lunghissima. Composta da setti. Dedicata all'esaltazione del regime.
Non verrà realizzato. Nel '40 m. chiede modifiche. Terragni sta facendo servizio militare, è molto deluso quindi non le fa.
–         Arengario a Milano di Muzio, Portaluppi, Griffini e Magistretti, 1937
in piazza duomo dove gardella aveva progettato la torre
1937 concorso importante perchè si tratta di costruire i palazzi di testata a piazza diaz
commissione: piacentini
vince il progetto di muzio (ca brutta)
due edifici paralleli alla destra del duomo caratterizzati dal motivo dell'arco
lì doveva essere realizzato l'arengo dove m. avrebbe fatto i suoi discorsi.
La piazza così sarebbe stata trasformata in una piazza politica. L'elemento dominante è l'arco.
Al piano terra gli archi sono inquadrati dalle semi colonne
l'arco caratterizza roma antica e rinascimentale
arco: elemento formale che si ricollega con il passato
t. si rapporta alla storia con la geometria
m. “       “     “ con un motivo formale (cerca elemento di maggior collegamento – rimanda alla roma antica – anche chi non è istruito collega l'arco al colosseo)