Storia dell'architettura Contemporanea
lezione 27: Architettura italiana del primo dopoguerra
– il rapporto con la storia
–
Casa “Il
Girasole” a Roma di Moretti, 1947-1950
–
Abitazioni e
Uffici in Corso Italia a Milano di Moretti, 1949-1956
–
Borsa Merci a
Pistoia di Michelucci, 1948-1950
–
Rifugio Pirovani
a Cervinia di Albini, 1949
–
Edificio per
Uffici Ina a Parma di Albini, 1950
–
Chiesa di San
Antonio Abate a Recoaro di Vaccaro, 1949-1951
–
Villaggio del
Fanciullo a Villa Opicina di D'Olivo, 1950-1957
–
Casa “Il
Girasole” a Roma di Moretti, 1947-1950
[architetto del foro mussolini, la casa della scherma
– E42]
in zona Pariole
prospetto: scalinata di due rampe che porta all'atrio
= dislivello
la casa si sviluppa su 4 piani
casa per appartamenti molto grandi: due per piano
zona giorno su facciata principale
camere: sporgono fuori dal perimetro dell'edificio
[Aalto]
casa sollevata da terra
parte basamentale = definita da un forte bugnato
asimmetrico che è in parte liscio e levigato e in parte scolpita in modo
rustico, non finito, lavorato [rapporto con la storia]
in contrapposizione con la parte superiore =
estremamente lavorata
edificio dà l'idea di poggiare su un grande basamento
taglio profondo del prospetto: ha la funzione di dare luce alle scale del cavedio e
rende molto più elegante il tutto
nel prospetto in alto viene disegnato una sorta di
frontone: spezzato al centro, asimmetrico [richiamo indiretto alla storia]
prospetto ha delle fasce verticali, una sorta di
lamine che fuoriescono: il prospetto è una sorta di maschera che copre
l'edificio
+ fasce orizzontali
–
Abitazioni e
Uffici in Corso Italia a Milano di Moretti, 1949-1956
complesso più grande e ricco tra via Rugabella e via
San Senatore
insiste su zona di espansione settecentesca – taglia
una via
fatto di tre corpi (più alti che poggiano su corpi)
[a,b,c]
maglia di pilastri – disegnati due atri d'ingresso
due edifici (a,b): caratterizzati da un profondo taglio
tra di loro
prospetto mosso: terrazze aggettanti con leggera
inclinatura
–
abilità nel
modellare l'architettura
–
corpo ©:
aggettante sullo spazio pubblico
tre appartamenti per piano
testata a punta
prospetto su via rugabella: chiuso che presenta tagli che
rendono la facciata astratta dal punto di vista geometrico + piccole finestre
per far passare fasci di luce
corpo che fuoriesce da basamento: corpo massiccio,
pesante sostenuto da altro corpo separato di vetrate = drammaticità
del'architettura [fragilità vs massiccio]
–
Borsa Merci a
Pistoia di Michelucci, 1948-1950
intervento di Michelucci [stazione di Firenze, città
Universitaria]
borsa merci: si valutano i prezzi delle merci
in una zona centrale della città
sorge vicino ad un edificio più imponente che non è
rinascimentale ma eclettico dell'800 in stile neorinascimentale che però usa un
linguaggio accademico
storia molto complessa
primo progetto presentato nel 1948, approvato
ma non viene realizzato così:
tetto piano, prospetto formato al piano terra da un
muro di bugnato regolare.
L'edificio che viene realizzato è diverso: Michelucci
ha cambiato.
Differenze:
-realizzato: racchiuso da due setti in bugnato in
pietra che fuoriescono e racchiudono il prospetto, ossatura in cemento armato
tamponata con elementi in vetro o trasparenti o opachi – nella parte inferiore
ci sono una serie di scalini che fanno una sorta di podio: l'edificio è
sollevato da scalini
al pianoterra: vetrina galleggiante
copertura: a falde – copertura staccata dal muro
-nel progetto: l'edificio non è sospeso, non ci sono
scalini – copertura piana
interno: unico grande vano – ambiente dominato da scala
a L messa in posizione asimmetrica [vs prospetto così simmetrico] = sorpresa
ambiente spoglio – struttura in pilastri a vista: estrema
sincerità costruttiva
finestre in alto sono leggermente inclinate per far
entrare la luce
“intenzione di fare un edificio completamente
perforato” che permette di vedere all'interno (nel prospetto principale)
critici: Gabbia per grilli
rapporto con la storia: non avviene riprendendo elementi formali, ma attraverso
l'uso del materiale trattato in modo diverso [santa maria novella] e con il
rapporto alla geometria – si rifiutano citazioni storiciste
sincerità costruttiva
--volontà di ambientare questo edificio [materiale,
scalinata]
storia complessa: la borsa dopo dieci anni viene
distrutta e gli viene chiesto di fare ampliamento della camera di commercio.
Franco Albini ha lavorato nella Milano Verde, Casa a
struttura d'acciaio nella V triennale
–
Rifugio
Pirovani a Cervinia di Albini, 1949
rifugio che si sviluppa su 5 piani: i primi 3 sono
quasi seminterrati, gli ultimi 2 costituiscono il rifugio vero e proprio
rivestiti in pietra, la parte superiore è invece
rivestita in tavole di legno
3 livello = soggiorno – 4 livello = camere
edificio presenta dei pilastri conici: sono
rivestiti in pietra che hanno un giunto, una cerniere su cui si appoggia il
rifugio
questa scelta formale è significativa: rivestito in
pietra, è quasi conico – il giunto è in legno: volontà di creare un elemento
di raccordo – è un giunto con riferimento all'architettura locale della
zona [piedritto con ombrello in legno] – attenzione alla storia locale
[reinterpretare] = dare una risposta moderna a delle architetture e sistemi
costruttivi tradizionali
-- idea del peso di rifugio che si scarica su questi
pilastri alti
[casa a struttura d'acciaio: volontà di dare
importanza alla sincerità strutturale]
giunto = sincerità strutturale, stesso atteggiamento
che aveva preso da Pagano
–
Edificio per
Uffici Ina a Parma di Albini, 1950
nel cuore di Parma, in pieno centro storico (via
Cavour)
edificio posto ad angolo su via Cavour
pianoterra sul lato di via Cavour: negozi
su via san Biagio c'è atrio e una scala che porta al
piano superiore
prospetto su via Cavour: si legge una griglia in
cemento che va a definire questo prospetto. Essa non è presente al pianoterra.
La griglia = razionalità costruttiva data anche da
una chiarezza statica
albini vuole confrontarsi con il battistero fatto
con una specie di griglia = rapporto con la storia
la griglia è composta da pilastri che cambiano:
sono scalari (si assottigliano man mano che si va verso l'alto perchè
devono sostenere un peso minore)
tamponamento: al primo piano: vetrato – sopra:
finestre a tutt'altezza + muratura
-- estrema chiarezza tra elemento strutturale e
elemento di tamponamento
il prospetto: pianoterra ha 5 pilastri ma non si
vedono, sono nascosti, mentre al primo piano ce ne sono 7 ma si vedono
la trave tra i due piani scarica il peso ricevuto dai
7 pilastri
all'interno: scala che rappresenta un momento “altro”
alla razionalità di questa struttura [prospetto vs scala] – scala a spirale
Vaccaro nasce nel 1896 [colonia dell'Agi a Cesenatico]
–
Chiesa di San
Antonio Abate a Recoaro di Vaccaro, 1949-1951
ricostruire chiesa distrutta da un bombardamento verso
la guerra
inserimento di un'architettura moderna in un contesto
antico
pianta: asimmetrica (colpisce subito per questo): la navata laterale è solo a destra e non
sulla sinistra. Lì
vengono collocati gli altari della chiesa distrutta.
La fonte battesimale + spazi confessionali + pulpito
presbiterio con forma poligonale: inusuale
grande volta a botte formata da un sistema di archi in
cemento che sostengono la copertura con la particolarità che l'arco disegna
un cerchio e un'ellisse.
La zona del presbiterio si presenta come un corpo
staccato.
Interno: presenta pilastri in cemento rivestiti in
pietra ma fatto successivo
-- distinguere la parte del presbiterio e della navata
= marcare la differenza
prospetto: presenta diversi elementi decorativi: 1) marmo
di due tipi: marmo rosso di Verona e marmo bianco = policromia che appartiene
alla storia delle chiese
2) facciata fatta da rettangolo e da semicerchio +
finestra posta al centro con cornice aggettante cuspidata
= richiamo alla tradizione veneta [chiesa di santa
maria dei miracoli di pietro lombardo a venezia]
–
Villaggio
del Fanciullo a Villa Opicina di D'Olivo, 1950-1957
[D'Olivo nasce nel 1921, si laurea a Venezia dopo aver
finito la guerra, ma principalmente è un architetto autodidatta – si laurea con
Samonà]
ha un atteggiamento diverso rispetto agli architetti
già visti: vive il momento della guerra come un momento di rottura
si vogliono ospitare i fanciulli orfani che escono dall'esperienza
del dopoguerra
“paese moderno per fanciulli” - idea di una piccola
comunità
dormitori – mensa – aule per studenti – campo sportivo
– chiesa (non verrà costruita)
planimetria costruita su maglia quadrata
edificio della mensa:
in pianta è composto da due quadrati di dimensioni
diverse uniti tra di loro da un corpo
il primo quadrato è nella zona della mensa, grande
vano con un vuoto al centro + scala a doppia rampa – sotto c'è il vuoto =
percorso architettonico (LC)
guarda a Wright e a Le Corbusier
rompere con la tradizione costruttiva! Si coglie sia nel modo in cui è organizzato
l'interno, sia nella volontà di inclinare le pareti! Trasgressione e voglia
di innovazione
Zevi sarà il personaggio che lancia D'Olivo, lo mostra
a “metro”. Lo mostra come “rozzo [nel senso di schietto, primitivo a differenza
di Moretti e Albini] e geniale”. È un'“architettura irritante”.
Forme che richiamano le forme taglienti del paesaggio
del Carso.
Altro edificio --Tipografia:
pareti di tamponamento dall'esterno
struttura: pilastri a fungo (“alberi
matematici”) in cemento precompresso [fabbrica johnson]
[schizzi: pensando a tesi di laurea 1947 per una casa
editrice]
sintesi= elemento figurativo e elemento strutturale
–
non c'è il
rapporto con la storia
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